11 hacktivisti condannati in Iran

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IRAN – Teheran 21/06/2014. Un tribunale iraniano della provincia di Kerman, sud est del paese, ha condannato un gruppo di cyber-attivisti, già in carcere, a pene detentive che vanno da 1 a 11 anni con l’accusa di violazione della sicurezza nazionale.

Il procuratore di Kerman Yadollah Movahhed, il 19 giugno, ha detto che le persone condannate sono dipendenti della Paat Shargh Govashir, proprietaria del sito web Narenji, che hanno avuto legami con media stranieri e che si preparando per fornire aiuto tecnico per siti web anti-governativi. Secondo l’agenzia Fars, Movahhed ha poi aggiunto che il verdetto non è definitivo e può essere impugnato anche se i condannati hanno tutti confessato la loro colpevolezza.
Naranji era un popolare sito web specializzato in informatica e tecnologia Internet. Il 3 dicembre 2013, sette dipendenti del sito web Narenji e dirigenti sono stati arrestati. All’epoca dei fatti era uno dei più popolari siti di IT in Iran, e aveva vinto dei premi per i suoi contenuti.
I condannati sono: Aliasghar Honarmand (fondatore di Narenji e Proprietario Paat Shargh Govashir, la società che possiede Narenji); Abbas Vahedi (Redattore di Narenji); Hossein Nozari (Direttore della Paat Shargh Govashir); Reza Nozari (Tech blogger di Nardebaan, sito gemello di Narenji); Ehsan Paknejad (Tech blogger di Narenji). Il 3 dicembre 2013 tutti furono arrestati dalle Guardie rivoluzionarie per spionaggio. Il pubblico ministero, durante il processo ha sostenuto che tutti erano in contatto con media stranieri come la BBC Persian. Per il procuratore, «Molti dei rei confessi sono stati processati presso il Tribunale Rivoluzionario, e la loro condanna è stata determinata secondo il livello della loro influenza ed interferenza nella vicenda».