Il futuro dell’Artico

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CANADA – Iqaluit 26/04/2015. Durante il meeting dei paesi artici in Canada, sono cresciute le preoccupazioni sul futuro del Polo Nord vista la crescente corsa al combustibile fossile presente nelle sue acque.

La biennale riunione dei ministri degli Esteri del Consiglio artico si è svolta a Iqaluit, regione di Nunavut, nel Canada settentrionale; vi hanno preso parte Canada, Russia, Stati Uniti, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia. Nonostante l’obiettivo fosse la cooperazione nel Polo Nord, si sono avvertite le preoccupazioni sul futuro dell’Artico che potrebbe essere la prossima zona al centro di polemiche per le risorse in essa contenute. Come risultato del crescente interesse, molti dei paesi hanno incrementato le loro attività di spionaggio nelle proprie regioni artiche. Il Canada è tra i paesi che pone maggiore attenzione tanto che nella relazione di intelligence del 2013 afferma che:
«Il Canada ha sperimentato livelli di spionaggio paragonabilI al culmine della Guerra Fredda». Il tema al centro del mandato del Consiglio di Presidenza canadese è lo “Sviluppo per il popolo del Nord” e su questo tema si sono incentrate le discussioni in tema di istituzioni un Consiglio economico artico per promuovere lo sviluppo economico responsabile nella regione; lo sviluppo di pratiche socio-economiche sostenibili per le popolazioni artiche; lo sviluppo di un piano per la tutela della biodiversità artica e lotta la suo inquinamento da idrocarburi.
Fino ad oggi, riporta Sputnik, la minaccia di un conflitto per l’Artico è stata limitata, ma il rischio per il futuro è reale di fronte allo scioglimento dei ghiacci artici che potrebbe svelare importanti risorse energetiche nelle zone contese tra Russia, Stati Uniti, Canada, Norvegia e Danimarca. Si pensa infatti che l’Artico detenga il 13 per cento del petrolio del mondo ancora da scoprire e il 30 per cento del gas inutilizzato. Le crescenti preoccupazioni ambientali sullo scioglimento dei ghiacci nell’Artico, assieme alle tensioni tra Occidente e Russia hanno reso il meeting più frizzante del solito.