Almeno 60mila morti per migrazione in 20 anni

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SVIZZERA – Ginevra 16/06/2016. Almeno 60mila migranti sono morti o scomparsi durante la loro traversata via terra o via mare verso un paese sviluppato negli ultimi 20 anni, ha detto l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Iom.

Di questi, riporta lo studio, almeno 10mila sono morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo verso l’Europa da ottobre del 2013. La tendenza generale è quella di un aumento della mortalità nelle rotte migratorie, con 5.400 immigrati e rifugiati morti nel mondo nel 2015 e 3.400 nella prima metà del solo 2016, di cui è morto il 80 per cento durante l’attraversamento del Mediterraneo. Tuttavia, Iom ritiene che questo dato è sottostimato perché molte vittime si perdono in mare o in aree remote e i loro resti non sono mai recuperati. Le rotte migratorie attraverso il Mediterraneo centrale, tra il Nord Africa e l’Italia, sono le più pericolose e dove i naufragi si moltiplicano; secondo Iom, nel 2015, sono stati recuperati i resti di meno della metà di coloro che sono morti nel Mediterraneo. Dall’inizio del 2016, poi, il tasso di mortalità nel Mediterraneo centrale è una morte ogni 23 persone che tentano di attraversare via mare.