
Nvidia starebbe valutando una partnership con Mitsubishi Heavy Industries per migliorare il raffreddamento e la gestione energetica dei data center per l’intelligenza artificiale di prossima generazione.
Mitsubishi Heavy potrebbe fornire sistemi di raffreddamento ad alta efficienza, aria condizionata, apparecchiature per l’alimentazione di emergenza e tecnologie per la gestione energetica. La potenziale collaborazione risolverebbe uno dei maggiori limiti alla crescita delle infrastrutture per l’IA: l’enorme fabbisogno di calore ed elettricità generato dalle GPU avanzate, riporta Nikkei.
Nvidia progetta i processori e i sistemi di rete che alimentano i server per l’IA, mentre Mitsubishi Heavy è un gruppo industriale giapponese attivo nei settori dell’energia, dei macchinari, dell’aerospazio e delle infrastrutture. Le sue apparecchiature per data center sono progettate per garantire un funzionamento efficiente e affidabile delle strutture.
Nvidia definisce queste strutture per l’IA su larga scala “fabbriche di IA” e prevede di svilupparle a livello globale in collaborazione con i propri partner. In Asia, sta già collaborando con il gruppo sudcoreano SK Group per un impianto previsto per il 2028 o il 2029.
Anche se Nvidia domina il mercato globale delle unità di elaborazione grafica ad alte prestazioni, o GPU, utilizzate nei server per l’IA, la sfida fondamentale è quella di gestire il rapido aumento del consumo energetico e della generazione di calore da parte delle stesse GPU.
Per massimizzare le prestazioni delle GPU nei data center per l’IA, sono necessari un’alimentazione stabile e sistemi di raffreddamento ad alte prestazioni. La collaborazione con Mitsubishi Heavy potrebbe contribuire a migliorare l’efficienza dei data center di Nvidia; potrebbe affrontare il crescente consumo energetico e il calore generato dalle GPU avanzate, un collo di bottiglia sempre più importante per la scalabilità delle infrastrutture per l’IA.
A marzo, Mitsubishi Heavy ha annunciato una collaborazione per i data center con la società di telecomunicazioni SoftBank Corp, riporta Seeking Alpha.Nvidia, comunque, è alla ricerca di partner in tutto il mondo, con il Giappone che si sta affermando come hub strategico, insieme a progetti in Corea del Sud e in altri paesi.
Le moderne GPU AI possono consumare circa 1 kilowatt ciascuna, rendendo il raffreddamento ad aria tradizionale sempre meno efficiente. La piattaforma Rubin di Nvidia ha introdotto il raffreddamento a liquido al 100% fino a 45 °C, consentendo riduzioni significative nel consumo di energia e acqua. Il portfolio di Mitsubishi Heavy comprende raffreddamento diretto al chip e a due fasi, ad alta efficienza. I sistemi di raffreddamento a secco e quelli di gestione energetica sono tecnologie che potrebbero essere cruciali per scalare i data center per l’IA senza richiedere consumi energetici e idrici insostenibili.
Il design di riferimento NVIDIA DSX per le fabbriche di IA non prevede alcun consumo di acqua: “Abbiamo eliminato enormi quantità di consumo energetico e praticamente tutto il consumo di acqua. Grazie ai design basati su sistemi di raffreddamento a secco, si tratta di un sistema a circuito chiuso senza raffreddamento evaporativo ad acqua, a eccezione forse dell’1% dell’anno in cui potrebbero essere necessari i refrigeratori in alcuni climi”, afferma l’azienda.
Il design di riferimento NVIDIA DSX per le fabbriche di IA si concentra sul raffreddamento a liquido a circuito chiuso con consumo di acqua pari a zero, consentendo potenzialmente un risparmio di milioni di dollari all’anno in costi operativi su scala hyperscale. Mitsubishi Heavy ha presentato tecnologie complementari in occasione di importanti eventi di settore, segnalando un allineamento con la visione di NVIDIA. La loro potenziale partnership riflette una convergenza strategica tra le prestazioni dei chip e la capacità di raffreddamento industriale, entrambe essenziali per soddisfare le esigenze dei futuri carichi di lavoro di IA.
Se la partnership andrà avanti, il Giappone potrebbe diventare un modello per l’integrazione del raffreddamento industriale nell’infrastruttura di IA, attirando ulteriori investimenti e stabilendo parametri di riferimento in termini di efficienza. In alternativa, se i negoziati si bloccassero, Nvidia potrebbe cercare altri partner, ma la mancanza di soluzioni di raffreddamento integrate potrebbe rallentare l’implementazione o aumentare i costi operativi. In entrambi i casi, la tendenza del settore indica che il raffreddamento e la gestione dell’alimentazione diventeranno decisivi quanto la progettazione dei chip nella corsa all’infrastruttura di IA.
Lucia Giannini
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