INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Le IA ora si mettono a fare le giornaliste

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In Cina, come altrove si ottengono sempre più notizie tramite video inoltre la pubblicità si sposta verso le piattaforme online; in Cina si spostano molto verso la piattaforma di Tencent Holdings.

Per far questo, Pechino ha trovato la soluzione. Xinhua Zhiyun Technologies ha sviluppato una soluzione per i fornitori cinesi di notizie: un sistema automatizzato alimentato da intelligenza artificiale per generare video clip di notizie, il Media Brain.

Xinhua Zhiyun ha come azionista di controllo Xinhua News Agency seguita a ruota da Alibaba Group Holding. Si tratta di una combinazione potente, riporta NIkkei, dato che i siti web e le applicazioni in Cina sono spesso chiamati a fare affidamento su notizie Xinhua, mentre Alibaba è stato uno dei principali sviluppatori e investitori del paese nelle tecnologie Ai, riporta Nikkei.

Media Brain in 15 secondi può preparare un video di due minuti dall’applicazione mobile di Xinhua con un giornalista virtuale, supportato da grafica animata, musica e foto. Tale velocità è un vantaggio dato che 873 milioni di cinesi hanno guardato video clip online l’anno scorso, secondo il China Internet Network Information Center ufficiale.

Le funzioni Ai come il riconoscimento vocale sono in grado di trascrivere e digitalizzare i discorsi; il sistema rileverà quale parte del discorso è importante o degna di essere evidenziata attraverso segni tra cui il battito delle mani.

Alibaba è nota per lo sviluppo di funzioni Ai come l’apprendimento automatico e l’esperienza di big data attraverso la piattaforma di cloud computing di e-commerce. La Cina ha adottato l’Intelligenza Artificiale, impiegando la tecnologia per valutazioni mediche a distanza e nei tribunali per valutare le prove e guidare i giudici verso la coerenza nei loro giudizi.

Nel settore delle notizie, l’app Jinri Toutiao di ByteDance, il più grande successo della società prima di TikTok e la controparte cinese Douyin, ha attirato l’attenzione utilizzando l’Ia per far emergere articoli strettamente legati ai gusti degli utenti. Sogou, la seconda più grande società di ricerca del paese, il mese scorso ha lanciato un’app animata alimentata dall’intelligenza artificiale per fornire notizie con il linguaggio dei segni cinese.

Xinhua Zhiyun ha circa 900 clienti aziendali tra cui pubblicazioni provinciali come Zhejiang Daily e Xinjiang Daily. Secondo Xinhuanet.com, la joint venture ha generato entrate l’anno scorso di 87 milioni di yuan, in crescita del 74% rispetto all’anno precedente, mentre la sua perdita netta è quintuplicata a 37 milioni di yuan. Xinhuanet.com valuta l’impresa, che ha 380 dipendenti, a 2,4 miliardi di yuan nei suoi libri. Recentemente ha venduto il 6% della sua quota originale del 51% a Chinese Universe Publishing and Media Group, un’altra società statale.

Secondo la società, i giornalisti non dovrebbero temere Media Brian: «Si tratta solo di standardizzare alcuni processi banali, liberando risorse in modo che i reporter possano concentrarsi sul reportage sul campo (…) Originariamente, per produrre una notizia, i reporter potrebbero passare il 70% del tempo sul campo e il 30% in redazione. Ma con la tecnologia, possiamo aumentare questo rapporto a 80/20 o addirittura 90/10».

Antonio Albanese