INTELLIGENCE. Pechino vincerà la guerra nel Donbas

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In mezzo alla ristrutturazione dell’ordine globale accelerata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’evoluzione della posizione della Cina si è persa nella nebbia della guerra. I capi dei servizi di sicurezza del Regno Unito (MI5) e del Federal Bureau of Investigation degli Stati Uniti hanno cercato di dissipare questa nebbia con una rara conferenza stampa congiunta in cui hanno messo in guardia dalla “immensa minaccia” della Cina.

Di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, la Cina è apparentemente rimasta in finestra. Per delineare meglio il quadro strategico in cui si sta muovendo Pechino, i capi dei servizi di sicurezza del Regno Unito, Mi5, Ken McCallum, e del Federal Bureau of Investigation degli Stati Uniti, Christopher Wray, hanno tenuto una conferenza congiunta, evento piuttosto raro, riporta AT.

Il tema si cui si sono mossi i due direttori era: Qual è la minaccia realistica della Cina e come dobbiamo interpretarla?

Il direttore Mi5 ha dichiarato che il numero di indagini che coinvolgono la Cina è sette volte superiore rispetto al 2018: «La sfida più importante che dobbiamo affrontare proviene dal Partito Comunista Cinese. Sta esercitando pressioni occulte in tutto il mondo».

Ma la domanda interessante è: perché dovremmo preoccuparci particolarmente ora? Il messaggio che i due capi dell’intelligence hanno voluto far passare è stato: non ripetere con la Cina gli stessi errori commessi con la Russia.

La seduzione superficiale del denaro facile, in termini di credito e di investimenti interni, e dei beni a basso costo sono sfide che possono rappresentare una seria minaccia per la sicurezza, la politica e la forza economica. Paesi europei, come la Germania, sono stati risucchiati in relazioni profonde con la Russia per il gas e ora stanno provando a uscirne. La Cina può offrire allettamenti simili, ma devono essere valutati con attenzione.

Per la Cina, l’invasione dell’Ucraina ha fornito informazioni sostanziali su come l’Occidente risponderebbe militarmente, economicamente e politicamente a un’invasione cinese di Taiwan: sa che la risposta occidentale comporterà un ampio pacchetto di sanzioni, operazioni informatiche contro infrastrutture e beni chiave e sostegno militare diretto, allineato con gli sforzi per ostracizzare qualsiasi invasore a livello internazionale. L’attenuazione cinese può ora essere integrata in questi piani militari.

Consentendo l’invasione dell’Ucraina, la Cina ha reso la Russia più dipendente da essa e mentre la Russia è indebolita, la Cina può riconquistare il suo potere economico in Ucraina, con il potenziale di sfruttare economicamente la ricostruzione.

I tipi di minacce che la Cina presenta agli Stati Uniti e al Regno Unito non sono necessariamente nuovi, ma sono diventati più gravi: Taiwan, strategicamente importante per il fatto che è la più importante fonte di chip per computer al mondo; Giappone e Corea del Sud, a causa del costante aumento delle forze navali e delle persistenti esercitazioni militari nelle loro acque; le minacce economiche all’Australia e così via.

La Cina, inoltre, sta esercitando il suo soft power in Africa e nel Pacifico attraverso l’uso della sua considerevole ricchezza sovrana e la sua capacità di sopprimere il prezzo dei beni di consumo.

Inoltre, a ciò si devono aggiungere le minacce possibili dalla presenza di Huawei nelle reti di comunicazione occidentali e la possibilità di una backdoor nelle comunicazioni occidentali di routine e sensibili.

La dimensione aggiuntiva è che la Cina è attualmente il leader assoluto nella corsa globale allo sviluppo e all’impiego dell’intelligenza artificiale per dare un senso a grandi insiemi di dati: il rischio è che i militari e le agenzie di sicurezza cinesi comprendano gli occidentali e le loro vulnerabilità.

Per di più, la Cina ha cercato di far progredire la propria influenza proiettandosi nello spazio intellettuale, finanziando attività e istituti di ricerca in Occidente e inviando un gran numero di studenti in età universitaria nelle università occidentali. Gli istituti di ricerca finanziati dalla Cina, ad esempio, possono essere utilizzati come veicolo per operazioni di influenza cinese e limitare o censurare argomenti o aree di lavoro.

Le dimensioni del mercato cinese degli studenti post-laurea hanno reso le università occidentali particolarmente dipendenti da questo flusso di entrate, ma hanno anche avuto l’effetto di fornire un livello di esposizione e di esperienza agli studenti cinesi su come funziona l’Occidente e su chi probabilmente formerà i futuri quadri dirigenti della politica e dell’industria.

In sintesi per Fbi E Mi5 i veri vincitori dell’invasione dell’Ucraina non saranno probabilmente i russi, anche se sarà probabilmemnte la loro bandiera a essere issata nel Donbas e altrove, ma sarà il governo cinese, rimasto in disparte a vedere i suoi rivali impoverire, mentre ha accelerato le proprie operazioni di influenza in Occidente.

Lucia Giannini