INTELLIGENCE. La “Casa Russia” esiste davvero: in Africa

47

Secondo l’Holovne upravlìnnjâ rozvìdki Mìnìsterstva oborony Ukraïny (HUR, unità A0515), cioè l’intelligence militare ucraina, la Russia sta espandendo una rete di centri culturali ed educativi in ​​tutta l’Africa, noti come “Casa Russia”, nell’ambito di una sua campagna di influenza a lungo termine. L’HUR ha affermato che la campagna mira a raggiungere i giovani africani con messaggi filo-russi, reclutando al contempo lavoratori e studenti da far emigrare in Russia.

L’agenzia ucraina suggerisce, in un comunicato stampa del 16 giugno, che la strategia del Cremlino in Africa si estende ben oltre la fornitura di armi e il supporto militare ai regimi amici. Secondo l’HUR, la Russia prevede di aprire una “Casa Russia” in almeno otto paesi africani, tra cui Nigeria, Sierra Leone, Togo, Mozambico, Mali, Senegal, Liberia e São Tomé e Príncipe, riporta Kyiv Post.

L’iniziativa è coordinata da Rossotrudnichestvo, un’agenzia governativa russa responsabile della diplomazia culturale all’estero, in collaborazione con il Centro per la Diplomazia Popolare, un’organizzazione fondata nel 2024 per espandere la presenza russa in Africa. Secondo quanto riportato da HUR, il gruppo è guidato da Dmitry Savelyev, un parlamentare russo del partito Russia Unita, al governo del presidente Vladimir Putin, e comprende diversi alti funzionari responsabili di programmi educativi e di sensibilizzazione in tutto il continente.

Il progetto “Casa Russia” in Africa è coordinato da un comitato direttivo, ha aggiunto HUR, formato da: Natalia Krasovskaya – direttrice esecutiva; in qualità di co-fondatrice, dirige anche il “Consorzio delle Università Russe per la Cooperazione con i Paesi Africani”; Leonid Isaev – consigliere della direttrice esecutiva, responsabile dell’organizzazione delle visite delle delegazioni in Africa; ricercatore presso l’Istituto di Studi Africani dell’Accademia Russa delle Scienze; Valeria Manovitskaya – vicedirettrice esecutiva, responsabile del Dipartimento Progetti Educativi e coordinatrice di “Rossotrudnichestvo” e “Case Russe” in Africa. 

“Il pubblico di riferimento principale sono i giovani”, ha affermato HUR. Mentre Mosca presenta questi centri come istituzioni culturali ed educative che forniscono agli africani quelle che definisce “informazioni affidabili” sulla Russia, l’intelligence ucraina sostiene che essi servano a uno scopo geopolitico più ampio. Secondo HUR, i centri dovrebbero organizzare proiezioni di film sovietici e russi, distribuire materiale informativo che promuova la narrativa del Cremlino e offrire corsi di lingua russa.

L’agenzia ucraina ha affermato che la Russia sta anche invogliando studenti e lavoratori africani a trasferirsi in Russia attraverso questo programma, ma ha sostenuto che precedenti esperienze hanno dimostrato come alcuni siano stati inconsapevolmente attirati a combattere al fronte. HUR ha citato casi precedenti di cittadini africani che si sono recati in Russia, hanno firmato contratti militari e sono stati successivamente inviati a combattere in Ucraina. L’agenzia ha fatto riferimento a casi di morte di cittadini nigeriani e kenioti che prestavano servizio nelle forze russe. 

Secondo HUR, la nuova rete di “Case Russe” ha lo scopo di formare una generazione di africani simpatizzanti di Mosca e meno propensi a contestare le attività russe nei loro paesi. L’agenzia sostiene che l’obiettivo finale della Russia rimanga quello di garantire l’accesso a risorse naturali strategiche ed esercitare influenza politica.

Maddalena Ingrao 

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/