INTELLIGENCE. Five Eyes contro la Cina. La Nuova Zelanda è a disagio

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La Nuova Zelanda ha detto di essere “a disagio” con l’espansione del ruolo dei Five Eyes, gruppo di intelligence nato nel secondo Dopoguerra, che include anche Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia e Canada, recentemente criticato dalla Cina. La Cina è il più grande partner commerciale della Nuova Zelanda, e il ministro degli Esteri Nanaia Mahuta ha detto in un discorso che la Nuova Zelanda ha cercato una relazione diplomatica con Pechino.

«La Nuova Zelanda troverà necessario parlare su questioni in cui non è d’accordo con la Cina, compresi gli sviluppi a Hong Kong e il trattamento degli uiguri nello Xinjiang», ha detto in un discorso al New Zealand China Council, finanziato dal governo, il 19 aprile e ripreso da Reuters. Successivamente, riporta il neozelandese Newshub, Mahuta ha detto che la Nuova Zelanda non è favorevole a utilizzare i Five Eyes per «scambiare messaggi su una serie di questioni che esistono davvero fuori dal mandato dei Five Eyes (…) Siamo a disagio nell’espandere il mandato dei Five Eyes» ha detto Mahuta.

Il ministero degli Esteri cinese ha ripetutamente criticato i Five Eyes, dopo che tutti i membri hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sul trattamento dei parlamentari pro-democrazia di Hong Kong lo sorso novembre. A marzo 2021, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha detto che «i Five Eyes hanno fatto passi coordinati per coalizzarsi contro la Cina», dopo che Australia e Nuova Zelanda hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sullo Xinjiang.

L’anno scorso, i Five Eyes hanno discusso la cooperazione al di là della condivisione dell’intelligence, anche sulla tecnologia critica, Hong Kong, le catene di approvvigionamento e la pandemia, secondo una dichiarazione del ministro degli Esteri australiano Marise Payne nel 2020.

Payne si recherà in Nuova Zelanda mercoledì per incontri con Mahuta e il primo Ministro Jacinda Ardern, la prima visita diplomatica da quando i confini sono stati riaperti in entrambi i sensi.

Canberra, infatti, ha recentemente gestito una relazione più ruvida con Pechino rispetto a Wellington, mentre Cina e Nuova Zelanda hanno aggiornato un accordo di libero scambio a gennaio scorso, quando i ministri del Commercio avevano effettuato in un incontro costruttivo.

Antonio Albanese