
L’Indonesia punta sul caccia turco Kaan per modernizzare la sua obsoleta aeronautica militare, nonostante le difficoltà del suo bilancio.
Stando a Breaking Defense e AT, il presidente indonesiano Prabowo Subianto è interessato a partecipare al programma di sviluppo del caccia turco Kaan. La manifestazione di interesse è emersa durante un incontro ad alto livello ad Ankara con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Il programma Kaan, della Turkish Aerospace Industries (TAI), si concentra sulla creazione di un aereo da combattimento di quinta generazione per affrontare la rimozione della Turchia dal programma F-35 dopo l’acquisizione dei russi S-400.
Nella conferenza stampa congiunta, Subianto ha sottolineato il desiderio dell’Indonesia di collaborare con l’industria della difesa turca al progetto Kaan e allo sviluppo dei sottomarini. Il Kaan ha effettuato il suo primo volo nel febbraio 2024. Il programma mira a consegnare il suo primo modello di produzione all’Aeronautica Militare turca entro il 2028-2029, con modelli futuri dotati di capacità di sesta generazione, come l’integrazione di velivoli con pilota e senza pilota con i droni turchi.
La potenziale collaborazione è in linea con la più ampia strategia di Erdogan di nazionalizzare il settore della difesa turco. L’interesse dell’Indonesia sottolinea la sua spinta alla modernizzazione militare e riflette la crescente importanza geopolitica della cooperazione in materia di difesa tra le regioni dell’Indo-Pacifico e del Medio Oriente.
L’Indonesia ha dovuto affrontare notevoli difficoltà nella modernizzazione della sua aeronautica militare. I principali aerei da combattimento indonesiani, l’F-16, l’Hawk e il Su-27/30, sono disponibili in sei varianti di tre produttori; questa composizione rende la manutenzione, la riparazione e la revisione difficili e costose, con interoperabilità inesistente. Sottolinea inoltre che la modernizzazione dell’aeronautica militare indonesiana ha incontrato difficoltà a causa dei finanziamenti, della mancanza di impegno da parte del governo e di una politica di acquisizione inefficiente.
I tentativi dell’Indonesia di modernizzare la propria aeronautica hanno avuto risultati contrastanti che hanno portato l’Indonesia a prendere in considerazione soluzioni provvisorie, come l’acquisto di jet Qatar Mirage 2000 usati, poi non avviate.
Sebbene l’Indonesia abbia ordinato 42 jet francesi Rafale nel febbraio 2022, con i primi aerei previsti per il 2026, la mancanza di capacità stealth e di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD) del caccia lo rende vulnerabile a un avversario dotato di un sistema di difesa aerea integrato avanzato (IADS), secondo un rapporto del gennaio 2025 dell’Istituto Francese per le Relazioni Internazionali (IFRI); nel quale si evidenzia che le sue capacità stanno diventando sempre più inadeguate per operazioni di combattimento ad alta intensità in un contesto di coalizione.
La partnership dell’Indonesia con la Turchia consente all’Indonesia di preparare la propria aeronautica militare in una certa misura per il futuro, la dipendenza del Kaan dall’assistenza estera potrebbe mettere in dubbio la sua esportabilità.
Per il Kaan, la Turchia si è avvalsa della consulenza tecnica dell’azienda di difesa britannica BAE Systems e dei motori General Electric F110 forniti dagli Stati Uniti, mentre è in corso la sostituzione nazionale. Inoltre le restrizioni all’esportazione da parte dei fornitori di dati tecnici e sottosistemi critici del Kaan potrebbero limitare le future scelte della Turchia.
Il rapporto del marzo 2025 dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) afferma che nel 2024 la Turchia era l’undicesimo maggiore esportatore di armi a livello mondiale, con la maggior parte delle sue vendite destinate a Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Qatar. Le esportazioni di droni militari hanno rappresentato per la Turchia la porta d’accesso all’industria bellica globale.
La migliore strategia di vendita della Turchia per il Kaan sarebbe quella di posizionarlo come un caccia alternativo di livello NATO per i paesi che non possono acquistare l’F-35.
Nonostante l’ambiziosa lista di desideri militari di Subianto, la spesa per la difesa dell’Indonesia si è aggirata intorno all’1% del PIL per decenni. Lo stato indonesiano incassa relativamente poche entrate e ha uno dei rapporti entrate/PIL più bassi nella regione Asia-Pacifico. L’impatto delle acquisizioni pianificate dall’Indonesia deve essere valutato alla luce delle scarse capacità di base delle sue forze armate.
Luigi Medici
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