Aerei e nucleare per New Delhi

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Nuova Delhi si affaccia prepotentemente sul mercato internazionale attraverso acquisti strategici per le sue forze armate e per il suo programma nucleare civile.

Il governo indiano, infatti ha acquistato armamenti sia dalla Federazione Russa che dagli Usa ed sta finalizzando un accordo con l’Australia per l’acquisto di uranio da destinarsi allo sviluppo del suo programma nucleare civile allo scopo di poter alimentare lil suo crescente fabbisogno energetico.

L’India, infatti, ha acquistato 42 caccia intercettori Su-30Mki e 71 elicotteri leggeri Mi-17V5 dalla Russia. La commessa è stata definita durante la visita del ministro della Difesa russo, Sedyukov, alla sua controparte indiana, Antony. L’accordo finale verrà poi firmato dal presidente Putin durante la sua visita ufficiale in programma per il primo novembre.

I Su-30Mki si aggiungono ai 230 già in possesso dall’aviazione indiana.

Inoltre, gli Usa hanno offerto 245 missili Stinger all’India come parte della commessa relativa all’acquisto di 22 elicotteri Apache per l’aviazione di Nuova Delhi. L’india ha scelto l’Apache perché in possesso di capacità di attacco aria-terra e aria-aria, il mezzo made in Usa ha superato sul filo di lana il russo Mi-28.

La versione terra -aria dello Stinger è stata l’arma decisiva inmano ai mujaheddin per sconfiggere l’Armata Rossa togliendole la superiorità aerea, di fatto, negli anni Ottanta e fu usato all’esercito pachistano per abbattere elicotteri Mi-17 indiani durante la guerra del Kargil nel 1999.

Gli acquisti indiani rientrano nel programma Mafi (Modernisation of air fiele infrastrutture) attraverso il quale l’India sta pianificando l’aggiornamento di 30 canopi d’aviazione portandoli a poter gestire operazioni notturne e a poter ospitare velivoli di grandi dimensioni come il C-17.

Accanto agli acquisti di armamenti sta poi il nucleare. Dopo anni di rifiuti a fornire uranio all’India, l’Australia è pronta a fornire il minerale per uso nucleare civile. Fonti ufficiali del governo australiano hanno confermato la visita delpremier di Camberra, Julia Gillard, a New Delhi nella seconda metà del mese di ottobre per dare l’avvio ai negoziati che porteranno ad un accordo in tal senso.

Il nocciolo duro dell’accordo sarà un accordo sulla salvaguardia dell’uranio che consentirà all’Australia di di esportare uranio verso l’India , bypassando l’opposizione di diversi gruppi che si oppongono alla decisione del governo laburista di vendere il minerale all’India.

La visita di Gillian dovrebbe iniziare il 15 ottobre e dovrebbe durare 3 giorni, la sua prima visita in vesta di premier. La vendita dell’uranio per New Delhi costituisce un nuovo segnale positivo nel suo programma nucleare: l’accettazione del suo piano di sviluppo dell’energia nucleare è ormai quasi pacifica. I termini dell’accordo rispetteranno quelli previsti dai trattati di non proliferazione cui già aderisce l’India seppur non firmataria.