INDIA. Putin andrà da Modi per rinforzare i legami tra i due BRICS

75
Screenshot

Il presidente russo Vladimir Putin visiterà l’India nel prossimo futuro, la sua ultima visita risale al 2021. Sergei Lavrov ha confermato la prossima visita durante un discorso al forum del Consiglio per gli Affari Internazionali della Russia. 

Tuttavia, né il Cremlino né il Ministero degli Esteri russo, incluso Lavrov, hanno annunciato date specifiche, riporta Tass.

Nonostante le sanzioni occidentali dal 2022, l’India è emersa come un consumatore significativo di idrocarburi russi scontati. Oltre all’energia, l’India ha capitalizzato l’esodo delle aziende occidentali dalla Russia fornendo una gamma di beni che in precedenza provenivano dall’Occidente, dal Giappone e dalla Corea del Sud. Le aziende indiane sono intervenute per fornire beni di consumo in rapida evoluzione, articoli di lusso, forniture sanitarie ed elettronica, in una certa misura colmando il vuoto lasciato dalle aziende in partenza, riporta BneIntelliNews.

Questa diversificazione non ha solo rafforzato il settore delle esportazioni dell’India, ma ha anche rafforzato il suo ruolo di partner commerciale affidabile per la Russia. Questa florida relazione commerciale non è stata priva di attriti e controversie. 

Dai mass media occidentali, in particolare modo quelli statunitensi, sono state rese pubbliche reti e rapporti usati nell’eludere le sanzioni legati all’intelligence russa.

Queste reti presumibilmente utilizzano entità del Sud globale per aggirare le sanzioni imposte dal G7 e da altri enti internazionali. Tutto ciò ha messo in luce le complessità e le sfide inerenti al bilanciamento dell’India tra la promozione di legami economici e strategici con la Russia e l’Occidente. 

Il panorama geopolitico si è ulteriormente evoluto con l’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel gennaio 2025, e il suo approccio pragmatico verso la Russia.

Contemporaneamente, le politiche tariffarie ed economiche dell’amministrazione Trump hanno introdotto nuove variabili nell’equazione del commercio internazionale che, nonostante le prospettive di revoca delle sanzioni alla Russia, potrebbero non riportare il commercio globale allo “status quo ante” di gennaio 2022.

Secondo Economic Times, Rosneft starebbe contemplando l’uscita dalla sua joint venture indiana, Nayara Energy, stanti le difficoltà nel far rientrare i ricavi a causa delle sanzioni che hanno interrotto il suo accesso alle reti bancarie convenzionali.

Rosneft è probabilmente consapevole della capacità del tutto provvisoria e condizionata dell’amministrazione Trump di revocare le sanzioni contro di essa e ha deciso di tagliare le perdite dove le cose sono insostenibili anche nelle iniziative in paesi che non approvano sanzioni unilaterali in stile G7 come l’India.

In mezzo a questi cambiamenti economici e geopolitici, la cooperazione in materia di difesa rimane una pietra angolare delle relazioni tra India e Russia. Durante la prevista visita del presidente Putin, entrambe le nazioni dovrebbero finalizzare il Reciprocal Exchange of Logistics Agreement (RELOS), un patto che ha subito ripetuti ritardi dal 2021.

Una volta firmato, RELOS faciliterà l’accesso reciproco per India e Russia alle rispettive strutture militari per scopi quali rifornimento e manutenzione, migliorando così la sinergia operativa. 

Questo accordo è particolarmente significativo in quanto porrebbe la Russia in una posizione di parità strategica con gli Stati Uniti, che hanno già stipulato accordi logistici simili con l’India, tra cui il Basic Exchange and Cooperation Agreement.

Anna Lotti

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/