INDIA. Modi firma accordi nucleari con Putin 

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La dichiarazione congiunta alla conclusione del bilaterale India-Russia, indica che Nuova Delhi e Mosca rafforzeranno la loro cooperazione civile-nucleare. 

Il vertice per il quale il premier indiano Narendra Modi è volato a Mosca l’8 e il 9 luglio 2024 ha portato a discussioni su diversi argomenti strategici con il presidente russo Vladimir Putin. Nella dichiarazione l’energia nucleare è specificamente identificata come una “componente significativa del partenariato strategico” tra India e Russia, riporta BneIntelliNews.

La dichiarazione evidenzia i progressi della centrale nucleare di Kudankulam, costruita dalla Russia, nello stato del Tamil Nadu, nell’India meridionale. La centrale nucleare di Kudankulam, che è stata il progetto di punta del partenariato civile-nucleare dell’India con la Russia, ha già due unità operative e altre quattro in varie fasi di costruzione. Tuttavia, la costruzione e le operazioni nel sito sono afflitte da ritardi da quando è stato firmato l’accordo iniziale tra l’India e l’Unione Sovietica nel 1988.

L’accordo del 1988 prevede che le due parti rispettino tempistiche concordate di comune accordo, ma i ritardi anno spedito una tempistica precisa, cosa che viene ribadita nella dichiarazione. India e Russia sarebbero anche in discussione sulla costruzione di più unità nucleari in un nuovo sito in India, ancora da identificare.

Rosatom starebbe anche lanciando in India vari progetti di piccoli reattori modulari, comprese varianti che possono essere installate a bordo di una chiatta galleggiante su uno specchio d’acqua come un lago o vicino alla costa, esattamente come accade in Siberia.

Rosatom ha già informato l’India sui vari reattori modulari offerti all’inizio del 2024. La dichiarazione identifica anche i reattori di tipo VVER-1200 di Rosatom come il progetto specifico in discussione tra i due paesi. Le unità in costruzione presso la centrale nucleare di Kudankulam sono del tipo VVER-1000 più vecchio, molto più ampiamente utilizzato e collaudato.

Inoltre la dichiarazione identifica le strutture di supporto e i servizi ausiliari come la chiusura del ciclo del combustibile nucleare per i reattori indiani, che includerà il trattamento e la rialimentazione del combustibile nucleare esaurito, come un’altra area chiave di interesse per Mosca e Nuova Delhi. Anche India e Russia stanno esplorando la produzione congiunta di componenti delle centrali nucleari.

L’accordo afferma inoltre che Rosatom e l’India stanno esplorando vie di cooperazione nei paesi terzi: come è il caso del Bangladesh. La società indiana Paharpur Cooling Towers dovrebbe fornire quattro torri di raffreddamento e due stazioni di pompaggio alla centrale nucleare bengalese di costruzione russa a Rooppur vicino al confine indiano.

Simili collaborazioni avverrebbero nel settore medico, sui radioisotopi medici, che restano sempre ambito di Rosatom.

Luigi Medici 

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