INDIA. Indagine sul megafurto di dati Apple da Tata Electronics

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L’India sta indagando su una violazione dei dati presso Tata Electronics che ha esposto documenti relativi all’iPhone 18 Pro di Apple, ancora non rilasciato. Lo ha dichiarato il segretario del Ministero dell’Informatica indiano, nel primo commento pubblico del governo sull’incidente.

Elenchi sensibili di componenti e fornitori, nonché foto di modelli di iPhone 18 Pro, sono tra i file pubblicati sul dark web da un gruppo di ransomware che ha rubato dati a Tata Electronics, fornitore indiano di Apple, riporta TRT. “Stiamo indagando”, ha dichiarato venerdì scorso ai giornalisti S. Krishnan, segretario del Ministero dell’Elettronica e dell’Informatica.

Krishnan ha affermato che l’incidente è stato segnalato al Computer Emergency Response Team indiano, l’agenzia principale responsabile delle questioni di sicurezza informatica. La violazione minaccia il delicato e sensibile processo di produzione dell’iPhone, che Apple assembla avvalendosi di una rete di fornitori in tutto il mondo.

L’iPhone 18 Pro e Pro Max dovrebbero essere lanciati da Apple a settembre. La fuga di notizie rivela quali aziende producono componenti specifici per i modelli di iPhone 18 Pro, informazioni che Apple non divulga nel suo database pubblico dei fornitori.

Tata ha incaricato una società di consulenza globale di condurre un’indagine forense dopo che la fuga di notizie ha portato alla pubblicazione sul dark web anche di documenti di Tesla, Qualcomm e TSMC.

Questa esposizione minaccia il delicato equilibrio commerciale della produzione dell’iPhone, che Apple assembla con componenti provenienti da una fitta rete di fornitori in tutto il mondo.

Per anni, la produzione Apple in Cina è proseguita senza alcuna fuga di notizie, eppure una fuga di notizie di questo tipo in India, dove si concentra il 25% della produzione mondiale, sottolinea ancora una volta l’insicurezza dell’India per le grandi aziende tecnologiche.

La fuga di notizie di Tata Electronics, che ha coinvolto oltre 200.000 file sul dark web, includeva documenti con presunti progetti di componenti di iPhone precedenti e di alcune parti di Tesla, entrambe clienti di Tata. Tra i documenti figuravano anche quelli di Taiwan Semiconductor Manufacturing Co e Qualcomm, entrambe produttrici di componenti per iPhone.

Secondo Reuters i documenti mostrano che esistono almeno sei file che associano numerosi componenti dei modelli iPhone 18 Pro alla specifica azienda fornitrice. Tra questi, figurano i dettagli dei chip presenti sulla scheda madre e di componenti della batteria e delle fotocamere.

Maddalena Ingrao

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