IDE elevati in India, sintomo della crescita indiana

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GIAPPONE – Tokyo 02/06/2016. La crescita degli investimenti esteri in India arrivati nel biennio2015-2016 al loro livello più alto del 7,6 per cento è sintomo della cercante fiducia nell’India nonostante la crisi globale.

Così si è espresso il ministro indiano delle Finanze Arun Jaitley il 1 giugno, riprova Sarkaritel, durante la sua visita ufficiale in Giappone. «Abbiamo un buon tasso di crescita. È un omaggio alla spesa pubblica in India e alla fiducia degli investitori stranieri; i loro investimenti sono stati più alti che mai anche negli anni di rallentamento globale», ha detto Jaitley presso l’Istituto di studi economici internazionali di Tokyo. I flussi esteri di investimenti diretti in India hanno toccato un livello record di 51 miliardi di dollari tra aprile 2015 e febbraio 2016, secondo i dati ufficiali. Il ministro delle finanze ha anche sottolineato che la crescita del 7,6 per cento del Pil era stata raggiunta nonostante l’economia indiana avesse sofferto per la crisi generale e per sofferenze locali.
Guardando al futuro, ha detto anche il monsone favorevole di quest’anno potrebbe stimolare ulteriormente la crescita.
Secondo i dati ufficiali rilasciati il ​​31 maggio, l’economia indiana si è espansa ancora più velocemente arrivando al 7,9 per cento nell’ultimo trimestre del 2015-16, dato nettamente superiore alle previsioni per la maggior parte dei soggetti interessati. Durante la sua visita, Jaitley ha incontrato un gran numero di investitori giapponesi pro attrarre investimenti in India come i vertici di Suzuki, SoftBank, Nikkei, Bank of Tokyo, Mitsubishi, Sumitomo Mitsui, Hitachi e Marusan.