Il Brasile registra il più basso surplus commerciale annuale dal 2002

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BRASILE – Brasilia. Nel 2012, il Brasile ha registrato il più basso surplus commerciale annuale in un decennio data la stagnate economia globale che ha frenato la domanda per i suoi prodotti, nonostante gli sforzi del governo tesi ad aumentare le esportazioni.

Il surplus commerciale brasiliano è sceso del 35% pari a 19,44 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente, la più debole performance dal 2002, stando ai dati del ministero del Commercio di Brasilia.

La modesta domanda di prodotti come la soia e il ferro ha trascinato verso il basso le esportazioni, mentre la domanda per i prodotti esteri rimane robusta nella più grande economia dell’America Latina. Particolarmente significativo è stato il calo delle esportazioni verso il partner Mercosur argentino: l’export verso l’Argentina è sceso, infatti, al 20,7%, il livello più basso dal 2009.

Le misure adottate dal governo del presidente Dilma Rousseff per aiutare gli esportatori non sono ancora riuscite ad incidere adeguatamente.

Le esportazioni sono scese del 5,3%, pari a242,58 miliardi di dollari nel 2012, e le importazioni dell’1,4%, cioè 223,14 miliardi.

Una ripresa delle esportazioni nel 2013 potrebbe ridurre gli sforzi del governo per rilanciare un’economia che ha lottato per crescere nell’ultimo anno e mezzo. Un decennio di prezzi elevati delle materie prime ha aiutato il Brasile nel diventare una delle economie più dinamiche del mondo con tassi di crescita di oltre il 4% all’anno. Ma nel 2012, il mercato dio Brasilia, probabilmente uno dei principali esportatori di carne bovina e di minerale di ferro, è cresciuto meno dell’1%.

La bilancia commerciale del Brasile è migliorata nel mese di dicembre con un avanzo di 2.250 milioni, dopo un inatteso deficit commerciale di 186 milioni di euro nel mese di novembre 2012.

Il Segretario al commercio estero, Tatiana Prazeres, ha detto in conferenza stampa a Brasilia, che una ripresa nelle economie di Stati Uniti e Cina probabilmente riuscirebbe a mantenere stabili le esportazioni brasiliane del 2013. Tuttavia, ha poi detto che una recessione negli Stati dell’Unione europea e le vendite deboli a partner commerciali chiave , come l’Argentina, rimangono un rischio per le esportazioni brasiliane.

L’export del Brasile verso l’Argentina, suo terzo partner commerciale dopo Cina e Usa e primo mercato per i suoi manufatti, è sceso del 20,7% nel 2012 a 17,9 miliardi il livello più basso dal 2009.

Esclusa dai mercati internazionali del credito dopo il default del 2002, l’Argentina ha adottato misure restrittive per le importazioni nel 2012 per ridurre la fuoriuscita di dollari. La sua azione protezionistica ha sì ridotto il deficit commerciale con il Brasile dal 73,2% ma ha anche creato irritazioni nel governo brasiliano e negli esportatori che hanno denunciato un gioco scorretto da parte di Buenos Aires.