If Book Then

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ITALIA – Milano. Il 19 marzo si terrà a Milano la terza edizione di If Book Then, la conferenza sul futuro dell’editoria, organizzata da Bookrepubblic, la libreria italiana online dedicata agli Ebook.

A partecipare speaker ed esperti di fama internazionale. La conferenza è dedicata proprio al futuro panorama editoriale e darà la possibilità a personaggi di spicco nel settore “dell’industria libraria” nazionale ed internazionale di presentare studi e ricerche, provando a costruire e delineare i contorni di un ambito, quello editoriale, in continuo cambiamento.

Negli ultimi anni,infatti, ha preso piede una sempre più marcata diffusione di dispositivi portatili che hanno reso possibile la nascita di un tipo di lettura “puramente digitale”: sono quindi comparsi sul mercato libri elettronici quali e-book ,  o lettori di libri elettronici come e-reader e tablet e sono nati fenomeni di social reading e self publishing o auto-pubblicazione, che hanno permesso all’autore di un libro di pubblicare la sua opera senza dover passare attraverso l’intermediazione di un editore classico, con il vantaggio inoltre di sviluppare un diretto contatto con il pubblico. L’editoria sta quindi affrontando una vera e propria rivoluzione ed è sempre più complicato comprendere ed analizzare le reali ed immediate ripercussioni che questi fenomeno hanno e avranno sul settore sociale ed editoriale.

L’ideatore della manifestazione nonché amministratore delegato della Bookrepubblic, Marco Ferrario spiega che sempre più ricercatori e specialisti rivolgono la propria attenzione alle nuove esperienze di lettura e alle relazioni tra scrittori, lettori ed editori:gli autori sono in grado di sviluppare processi creativi diversi rispetto al passato, grazie ai nuovi strumenti di cui dispongono e che stanno profondamente cambiando il modo di lavorare degli autori e di leggere dei lettori. «Durante la giornata presenteremo quindici case history di start up e società che stanno innovando e che spiegheranno cosa stanno facendo e come stanno realizzando guadagni» afferma Ferrario, «oggi non conta più solo l’idea, ma anche la concretezza, capire come monetizzarla. E c’è una nuova generazione di start up che si sono poste l’obiettivo di innovare specifici settori editoriali e si concentrano su alcune nicchie».  Nel corso degli anni quindi la tecnologia ha cambiato il modo di leggere e di produrre e la figura che più di tutte è stata costretta ad evolversi è quella dell’editore, il quale cerca di sopravvivere in tutti i modi in questa giungla digitale, sempre più dominata da colossi americani. «L’editore deve spostare l’attenzione dall’esclusiva produzione dei contenuti e pensare in maniera integrata a tecnologia, contenuti e dati», spiega Ferrario e continua «gli editori devono   guardare con interesse a chi oggi nel suo piccolo innova, perché se ci si concentra solo su giganti come Amazon, Apple e Google si finisce soltanto per allestire strategie difensive». 

Uno degli scopi principali della manifestazione è quello di affacciarsi anche all’estero, creando un network europeo del digital publishing: sono attesi presto appuntamenti in Svezia e Spagna , per poi passare in Francia e Germania. «If Book Then non è solo una conferenza, ma un network, un luogo di conversazione», conclude Ferrario, «È nata perché volevamo portare in Italia il dibattito internazionale sull’editoria. Adesso vogliamo espandere questo network in Europa per poter analizzare nello specifico le peculiarità locali che spesso non è facile conoscere nelle conferenze internazionali. I mercati europei hanno molti punti in comune, ma al contempo, ci sono delle forti differenze tra Paese e Paese che meritano di essere comprese».