Internet e le IED kazake

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KAZAKHSTAN – Astana 02/03/2014. Circa il 95 per cento delle Ied, utilizzate in Kazakhstan, sono realizzate seguendo istruzioni disponibili in Internet.

Lancia il grido d’allarme il politologo kazako Yerlan Karin (nella foto). «Circa il 95 – 98 per cento dei dispositivi esplosivi improvvisati (Ied) usati in Kazakhstan sono stati fabbricati secondo istruzioni disponibili su Internet. Ecco perché abbiamo sollevato la questione sulla necessità di un monitoraggio permanente dei siti web radicali», ha detto Karin in conferenza stampa.

Una parte dei gruppi radicali nel territorio del Kazakistan aveva anche a disposizione armi, con matricole cancellate, secondo lo scienziato politico, «Questo avviene quando gli ufficiali preposti al controllo della armi tra la popolazione sono corrotti. Pertanto, solleviamo anche la questione del controllo su questa attività» ha aggiunto Karin. 

Secondo quanto riportato da un report sul terrorismo in Kazkahstan, pubblicato da Rifworld nel settembre 2013, ci sono stati «2.012 incidenti attribuiti a terroristi o estremisti violenti in cui sono stati usati  dispositivi esplosivi improvvisati o imboscate contro infrastrutture del governo o poliziotti (…) Gli analisti ritengono che le reti estremiste violente in Kazakhstan probabilmente non interagiscono fisicamente con le loro controparti in altri stati, ma hanno ricevuto formazione e istruzioni on-line (…)  Nel mese di dicembre 2012, il parlamento del Kazakhstan ha approvato una nuova normativa volta a delineare in modo chiaro e regolare autorità e responsabilità delle agenzie governative in materia di antiterrorismo, e ha istituito le commissioni regionali antiterrorismo.


Nel mese di aprile 2013, i rappresentanti delle agenzie di controllo delle frontiere del Kazakhstan, Kirghizstan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan, hanno annunciato l’intenzione di istituire un sistema automatizzato di scambio di informazioni al fine di attuare in modo più efficace le misure antiterrorismo attraverso i loro confini.

Durante tutto il 2013, le forze di sicurezza del Kazakistan,  hanno arrestato e fatto condannare decine di persone con l’accusa di terrorismo o estremismo, ivi comprese anche le condanne per favoreggiamento e per la diffusione dei cosiddetti “materiali estremisti” (…) l’Agenzia per gli affari religiosi ha esaminato 1.800 siti web per il contenuto di estremisti violenti nei primi nove mesi del 2013. Un rappresentante del Consiglio di sicurezza nazionale del Kazakhstan ha dichiarato che 950 siti web che hanno promosso l’estremismo violento erano stati chiusi dal 2010. Come parte del piano del governo di condurre una campagna su larga scala per contrastare la radicalizzazione nella società, una nuova normativa impone a tutti i media in Kazakhstan di assistere gli organismi statali negli sforzi antiterroristici».