I colloqui sul nucleare iraniano fanno abbassare il prezzo del greggio

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Il prezzo del petrolio è sceso, il 19 giugno, a 83 dollari al barile sui mercati asiatici in conseguenza dell’attenzione posta dai trader ai colloqui che si svolgevano tra l’Iran e i suoi sei interlocutori globali (Usa, Uk, Francia, Russia, Cina e Germania) sul programma nucleare iraniano in svolgimento a Mosca. Il prezzo del greggio è sceso di 36 centesimi fino ad arrivare a 82,91 dollari a Singapore; si era già attestato, il giorno precedente a 83,27 perdendo 76 centesimi sulla borsa di New York. A Londra, il Brent ha perso 48 centesimi arrivando a 95,57 dollari al barile sull’Ice Future exchange.

 

Nel primo incontro del 18 giugno, Teheran ha chiesto di alleggerire le sanzioni per evitare la possibilità di intraprendere azioni utili allo sviluppo di armi nucleari. I sei, però, continuano a pretendere che il primo passo venga fatto dall’Iran. Il prezzo del petrolio era salito a 110 dollari a febbraio quando si temeva un attacco israeliano ai siti nucleari iraniani.La crisi generale e la domanda in Europa, Usa e Cina hanno però fatto abbassare i prezzi.