HONG KONG. L’esercito cinese è pronto a scendere nelle strade

46

L’Esercito di Liberazione del Popolo ha detto che i militari cinesi salvaguarderanno “risolutamente” la sicurezza nazionale e la sovranità della Cina, nella sua prima dichiarazione da quando Pechino ha annunciato l’intenzione di imporre una legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong. Chen Daoxiang, comandante della guarnigione cinese di Hong Kong, ha detto che «agirà con ferma determinazione per attuare la decisione e i piani del governo centrale», oltre a continuare ad attuare la politica “un paese, due sistemi” in città, riporta Scmp.

Parlando a margine delle riunioni parlamentari annuali della Cina, Chen ha detto alla tv di stato Cctv che la nuova legge aiuterà a reprimere le forze separatiste e straniere che mirano a minare l’unità nazionale cinese: «La guarnigione attuerà, secondo la legge, vari compiti delegati dal partito e dal popolo, e ha la determinazione, la fiducia e la capacità di salvaguardare la sicurezza nazionale e l’interesse per lo sviluppo, nonché la continua prosperità di Hong Kong». 

La proposta di imporre una legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong, che darà a Pechino un controllo più diretto sulla città, è stata introdotta dal parlamento cinese venerdì scorso. Pechino ha accusato forze straniere di aver alimentato le proteste dell’anno scorso a Hong Kong, scatenate dall’opposizione contro una legge sull’estradizione separata e ora ritirata, e ha descritto i disordini come una grave minaccia alla sicurezza nazionale.

Inoltre, Cctv riporta che un gruppo di militari di alto grado hanno manifestato la “grande urgenza” per Pechino di imporre la legge nel tentativo di affrontare i “nuovi rischi e le nuove sfide” nel governo della città. Tra di essi i vicepresidenti della Commissione militare centrale Xu Qiliang e Zhang Youxia, secondo i quali il piano è un passo «molto tempestivo, necessario e importante» per prevenire e punire gli sforzi per minare la sovranità nazionale e la sicurezza della Cina.

«Gli affari di Hong Kong sono puramente affari interni della Cina. Ci opponiamo risolutamente agli sforzi di qualsiasi paese, organizzazione e individuo straniero nell’interferire con gli affari di Hong Kong, e ci opporremo risolutamente a qualsiasi tentativo da parte di forze esterne di … ingaggiare qualsiasi attività separatista, sovversiva e di infiltrazione», prosegue Cctv, riportando le dichiarazioni dei due generali cinesi. 

Luigi Medici