Festa dell’Esercito a Herat

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AFGHANISTAN – Herat 06/05/2014. Il 4 maggio si è celebrato il 153° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

«Siate fieri ed orgogliosi di appartenere alla grande famiglia dell’Esercito. Professionalità, esempio, immutato senso del dovere, grande spirito di sacrificio e sentimenti di umile dedizione al servizio anche a rischio della vostra stessa vita, sono i tratti distintivi del vostro quotidiano, faticoso operare che fanno di voi le sentinelle della sicurezza e della libertà dei popoli». Queste le parole che generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, ha pronunciato nel corso del suo discorso pronunciato a Herat in occasione di questa ricorrenza.
Iniziarono nel 1859 le riforme che lo Stato Maggiore di Vittorio Emanuele II cominciò ad adottare
per trasformare l’Armata Sarda nel primo Esercito Italiano, dopo la Seconda guerra di indipendenza, perché la piccola milizia regionale non era in grado di assolvere gli incarichi del nuovo esercito a base nazionale. Pertanto si procedette alle operazioni di riunione di tutte le forze militari del paese, la prima fase organizzativa si concluse nel marzo del 1861e il 4 maggio 1861, il Ministro Fanti in una nota scrisse che: «Si rende noto a tutte la Autorità, Corpi ed Uffici militari che d’ora in poi il Regio Esercito dovrà prendere il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l’antica denominazione d’Armata Sarda».
L’Esercito presentava una struttura basata su cinque Corpi d’Armata dei quali quattro erano formati ognuno da tre divisioni, ciascuna con due brigate di Fanteria, due battaglioni Bersaglieri e tre batterie d’Artiglieria, più una brigata di Cavalleria su 3 reggimenti. Fuori dai corpi d’armata c’era un’altra divisione di Cavalleria con quattro reggimenti e due batterie a cavallo. I reggimenti di Fanteria e Cavalleria avevano rispettivamente ordinati su quattro battaglioni/squadroni; il Genio venne ordinato su due reggimenti di 16 compagnie ciascuno.
Nella solenne commemorazione, celebrata nel piazzale della base “Camp Arena”, che ospita i circa 1800 militari italiani del Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze di ISAF su base brigata “Sassari” responsabile delle operazioni militari nell’area occidentale del paese, dopo l’alzabandiera e la lettura dei messaggi augurali del Capo di Stato Maggiore della Difesa e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, le note del silenzio e la deposizione di una corona d’alloro hanno scandito le ultime fasi della cerimonia in memoria dei cinquantatré militari italiani della missione ISAF Caduti nell’assolvimento del proprio dovere.
«Il servizio dei fratelli che ci hanno preceduto», ha ricordato il generale Scopigno, «non solo resta un evento scritto per sempre nella storia della pace di questo paese, ma rappresenta anche un patrimonio di valori che serve a irrobustire la coscienza unitaria del popolo italiano».
La manifestazione celebrativa si è conclusa con il passaggio a bassa quota su “Camp Arena” di una formazione di elicotteri “Mangusta” ed NH-90 della Task Force “Fenice” dell’Aviazione dell’Esercito.