Hamas vs Hezbollah nei campi profughi

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LIBANO – Beirut 18/6/13. La tensione tra Hezbollah e Hamas è palpabile. La crisi siriana ha scosso i pilastri della loro alleanza strategica, se non ne ha decretato la fine. Eppure, la Palestina è ancora la bussola delle loro operazioni, così come il progetto di resistenza contro Israele, seppur ognuna con la sua agenda politica. A pubblicarlo il quotidiano libanese As Safir il 13 giugno scorso.

Pur avendo contatti, le dispute tra le due dirigenze raramente divengono pubbliche e quo poco che esce è solo la punta dell’iceberg. Stando ai rumors politici più recenti, la vicenda di Qusayr, in Siria, ad esempio, avrebbe avuto ripercussioni trai due movimenti: poiché Hamas avrebbe fornito armi e avrebbe addestrato gruppi di ribelli, Hezbollah lo ritiene responsabile delle proprie perdite nella battaglia siriana e quindi lo avrebbe buttato fuori dai quartieri meridionali di Beirut (roccaforte di Hezbollah). 

Secondo Hamas, il rapporto con Hezbollah è prima di tutto legati al conflitto arabo-israeliano. Per Hamas la crisi siriana ha sì creato nuova tensione ma ancora, non ha influenzato il coordinamento comune con il Partito di Dio nella maggior parte dei casi; Hezbollah non vuole essere coinvolto nelle dicerie di espulsioni da Beirut,pur neon negando Hamas una serie di contrasti.  

Hamas in Libano ha ridotto il suo coinvolgimento nella crisi siriana limitandosi alla questione dei profughi palestinesi, pari a 57mila, fuggiti dal campo di Yarmouk a Damasco, e dai campi vicini ad Aleppo di Daraa e Jindarat.

Hamas sa che una mobilitazione feroce contro di lei renderebbe fuori luogo la questione di profughi palestinesi. Hamas non nega che 20mila persone, membri del movimento, hanno combattuto a Qusayr. Hamas però, mette in evidenza che queste persone sono membri del personale rimasto in Siria, quando Hamas ha lasciato il paese.

Fonti di Hamas sottolineano che coloro che hanno preso parte alle battaglie di Qusayr non rappresentano il movimento. 

Finita la battaglia di Qusayr, e nel tentativo di contenere le ripercussioni sulla scena palestinese, Hezbollah e Hamas hanno tenuto una riunione per discutere della sicurezza nei campi. Primo asso verso incontri ad alto livello. 

Oltre alla questione dei profughi, quello che preoccupa Hamas è la situazione nei campi palestinesi. Il movimento ammette che con l’emergere della crisi in Siria, si è creato un clima ostile a Hezbollah e Hamas sta cercando di contenere la situazione, facendo in modo di fermare qualsiasi mossa contro Hezbollah che parta dai campi. 

I tentativi di bruciare gli aiuti alimentari di Hezbollah al campo di Ein el-Hilweh sulla scia della crisi siriana sono prova della difficoltà di un simile compito.

Hamas stessa non nasconde la preoccupazione reale dell’esplosione di un conflitto all’interno degli accampamenti.