Una guerra di vendette

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SIRIA-Ayn Daqna. 17/05/16. C’è una guerra nella guerra in Siria ed è quella tra i curdi e i ribelli siriani. I curdi che vogliono la loro indipendenza, il loro stato, Rojava, e i ribelli sunniti per lo più che chiedono a gran voce di avere successo perché rappresentano una maggioranza “schiacciata” dal potere da anni.

Il dialogo non è contemplato tra le fazioni in lotta. A volte combattono anche all’unisono, contro ISIS o contro Assad, ma poi quando questi due “nemici” si dipanano comincia il conflitto interno. E così è guerra perpetua. C’è una cittadina, per esempio, Ayn Daqna, a sud d Azaz, vicino al confine turco, che ha vissuto nel giro di 4 mesi diverse liberazioni e diverse conquiste. Non è l’unica, in questa area i ribelli FSA (Free Syrian Army) e YPG (People’s Defense Units) si uccidono. Ieri è stato il caso di alleati a FSA, North Army che hanno rivendicato l’uccisone di due ufficiali YPG, in risposta all’uccisione di uomini FSA durante una parata a Ayn Daqna. Il tutto ovviamente comunicato via social tramite un comunicato stampa ufficiale. La Siria è così. Le fazioni in lotta e gli interessi sono talmente diversi e diversificati che non ci riesce a venirne a capo. C’è ISIS, poi c’è Assad, poi i ribelli, i curdi, e all’interno di questi macro gruppi ci sono i micro gruppi, capaci di creare alleanze locali ma di non rispettare gli accordi su scala nazionale. E quindi si combatte e si muore e non si sa per chi o perché.