
L’Aeronautica Militare vuole che l’industria realizzi una copia identica del drone Shahed-136, utilizzato dalla Russia, con nome di Geranium, nei suoi incessanti attacchi contro l’Ucraina, per sviluppare e testare le difese contro il sistema di progettazione iraniana.
Secondo una richiesta di informazioni pubblicata la scorsa settimana, l’Aeronautica Militare Usa intende acquistare 16 di questi esemplari simili allo Shahed, con un’opzione per acquistarne altri 20 in seguito, nell’ambito della “prossima generazione” di programmi anti-drone, riporta Defence One.
“Per supportare lo sviluppo e l’integrazione di questi sistemi d’arma, il governo degli Stati Uniti richiede che il sistema di bersagli aerei senza pilota di Classe 3 sia una copia 1:1 (per forma, adattamento e funzione) di un drone suicida Shahed-136 sottoposto a reverse engineering”, si legge nella richiesta.
Secondo la richiesta, il drone deve essere una “replica esatta” del velivolo russo-iraniano con lo stesso profilo, forma e capacità di carico utile (circa 32-45 kg) e deve essere in grado di volare per almeno 80 km. Questa gittata è di gran lunga inferiore a quella dello Shahed, che supera i mille e seicento km, ma è sufficiente per i test.
Progettato in Iran, modificato e prodotto in serie su licenza dalla Russia, lo Shahed-136 si è affermato come l’arma preferita dalle forze d’invasione in Ucraina. Il suo prezzo è stimato tra i 30.000 e i 40.000 dollari al pezzo, una frazione del costo dei missili statunitensi ed europei utilizzati per abbatterlo. Questo squilibrio, unito all’esaurimento delle scorte di intercettori, ha spinto l’Ucraina e i suoi sostenitori a cercare soluzioni di difesa più economiche.
Diverse aziende statunitensi hanno già iniziato a progettare soluzioni simili allo Shahed per il Pentagono. Durante un evento dimostrativo di droni al Pentagono il mese scorso, SpektreWorks, un produttore di droni con sede in Arizona, ha presentato il suo nuovo sistema di attacco da combattimento senza equipaggio a basso costo, denominato LUCAS, in grado di emulare uno Shahed. Un’altra azienda, la Griffon Aerospace, con sede in Alabama, ha recentemente presentato l’MQM-172 Arrowhead, commercializzato sia come drone d’attacco che come drone bersaglio.
Sebbene l’Aeronautica Militare abbia fornito alcune linee guida nella richiesta di offerta, il governo non intende fornire dati tecnici per questo requisito, quindi le aziende dovranno essere in grado di progettare e sviluppare una propria copia.
La richiesta specifica che il drone sarà inviato alla direzione degli armamenti dell’aeronautica militare, che sviluppa armi presso la base aeronautica di Eglin in Florida.
Lucia Lotti
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