GUERRA FUTURA. Droni sui cieli tedeschi. Scenario di attacco ibrido

48

Altri due droni sono stati avvistati sopra il sito sensibile della Bundeswehr a Mechernich, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, nella Germaniaoccidentale, con il personale di sicurezza che ha segnalato sei sorvoli tra il 6 agosto sera e il 7 mattina. Questo episodio segue il caso di Lipsia, dove un drone equipaggiato con esplosivo Semtex e un detonatore è stato trovato vicino ad aerei cargo ucraini. Gli incidenti hanno sollevato preoccupazioni in Germania e nella NATO riguardo alle minacce ibride per i siti militari e gli hub logistici a supporto delle operazioni dell’Alleanza e dell’Ucraina.

Per quanto concerne l’incidente di sicurezza registrato poco prima della mezzanotte del 4 agosto presso l’aeroporto di Lipsia/Halle, un drone è stato ritrovato e al suo interno era attaccato un carico. Il drone con il detonatore è stato localizzato nelle immediate vicinanze di un aereo da trasporto ucraino An-124. La polizia tedesca ha schierato esperti artificieri ed è stato impiegato un robot per la disattivazione di ordigni esplosivi a controllo remoto. 

La NATO ha confermato che si trattava di un drone carico di esplosivo con detonatore. Il ministro federale degli Interni tedesco Alexander Dobrindt ha definito il ritrovamento del drone nella zona aeroportuale come uno “scenario di attacco ibrido” e rappresenta ben più di un semplice incidente di sicurezza. Secondo il ministro, il drone era armato di esplosivo, il che rappresenta un livello di minaccia qualitativamente nuovo. Ha osservato che per condurre un attacco del genere sono necessarie elevate competenze tecniche ed esperienza nella gestione di esplosivi, il che indica un approccio professionale e non si è trattato chiaramente di un’operazione amatoriale. Dobrindt ha anche affermato: “Ci troviamo di fronte a una competizione che potrebbe coinvolgere anche potenze straniere”. 

In seguito è stato arrestato in Germania, un ucraino di 33 anni con l’accusa di spionaggio finalizzato a compiere un attentato terroristico, riporta Die Zeit. Secondo le forze dell’ordine, l’uomo agiva per conto di un’agenzia di intelligence straniera, senza dire quale. Si ritiene che le fotografie possano essere state utilizzate per preparare attacchi di sabotaggio. Il drone carico di esplosivo scoperto all’aeroporto di Lipsia/Halle, in Germania, era dotato di antenne 5G, secondo quanto riportato dalla ZDF, ciò indica che era controllato tramite un telefono cellulare.

I sistemi di difesa anti-drone esistenti all’aeroporto si sono rivelati inefficaci contro questo particolare drone. Sembra che il drone fosse stato progettato per eludere le contromisure attualmente in uso, il che suggerisce che i responsabili avessero studiato e si fossero adattati a tali sistemi. Infatti, sebbene gli aeroporti tedeschi dispongano di sistemi di difesa contro i droni, le indagini attuali indicano che questi non erano adatti al drone rinvenuto. Come detto, l’incidente è avvenuto vicino a un enorme aereo da trasporto ucraino Antonov all’aeroporto di Lipsia, un importante snodo per il trasporto merci e nelle immediate vicinanze della trafficata autostrada A9. In più, un secondo oggetto volante non identificato si è scontrato con un aereo cargo in fase di atterraggio, riportando danni lievi. L’aereo ha dovuto annullare l’atterraggio ed è stato dirottato ad Hannover.

A seguito di questa vicenda, nuovi droni hanno sorvolato il sito della Bundeswehr a Mechernich che ospita un deposito sotterraneo protetto (30.000 m²) di materiali che contiene equipaggiamento militare e attrezzature e pezzi di ricambio, comprese le strutture per la manutenzione del sistema di difesa aerea Patriot. Infatti, come riporta Der Spiegel, secondo le fonti, in quella zona è installato il sistema di difesa aerea Patriot. Un portavoce del comando operativo delle forze armate tedesche ha confermato l’accaduto a diverse agenzie di stampa. Il centro di sicurezza della base ha segnalato l’avvistamento di due droni e la polizia militare è stata quindi inviata sul posto. La stazione di polizia di Euskirchen ha avviato un’indagine. In precedenza, la Süddeutsche Zeitung, la WDR e la NDR avevano riportato l’avvistamento del drone. Secondo queste fonti, i dipendenti di una società di sicurezza privata avrebbero osservato un totale di sei sorvoli su Mechernich. Questo segna un altro avvistamento di droni in un’area sensibile nel giro di qualche giorno. Questi episodi hanno scatenato un ampio dibattito sulla difesa con droni a protezione delle infrastrutture critiche.

Per le sue caratteristiche di hub logistico importante e snodo cruciale l’aeroporto di Lipsia è diventato uno dei principali obiettivi delle attività sospette che da anni colpiscono diversi aeroporti in tutta Europa. Secondo i dati della Deutsche Flugsicherung, nel 2023 ci furono 21 casi di volo non autorizzato nel solo scalo di Lipsia, e nel luglio 2024 qualcuno provò a spedire quattro pacchi incendiari tramite aerei DHL e un’altra azienda in partenza da Lipsia. Tuttavia, l’Ambasciata russa a Berlino ha definito l’allarme delle autorità tedesche sul ritrovamento del drone una “provocazione frettolosamente orchestrata” che “serve esclusivamente agli obiettivi di Kiev e all’ala militarista della classe politica europea”.

Gli investigatori, secondo l’ultimo aggiornamento riportato da Bild, hanno trovato tracce di DNA sul drone carico di esplosivo rinvenuto all’aeroporto di Lipsia. Il DNA corrisponde a una traccia collegata proprio all’attentato incendiario del luglio 2024 appena citato presso il centro logistico DHL. Non è stata ancora identificata alcuna persona specifica. Lo stesso DNA era stato precedentemente rilevato in Lituania. Si pensa che la vicenda del pacco faccia parte di una serie più ampia: altri episodi simili si sono verificati in Polonia e a Birmingham, nel Regno Unito. Le autorità di sicurezza ritengono che il pacco fosse stato depositato lì per conto della Russia. A marzo, Eurojust ha annunciato che una squadra investigativa congiunta composta da membri di Germania, Lituania, Polonia, Paesi Bassi e Regno Unito aveva identificato 22 sospetti in Lituania e Polonia. Questi individui sono sospettati di agire per conto del GRU, il servizio di intelligence militare russo. Gli inquirenti avevano precedentemente rinvenuto altri ordigni incendiari durante le perquisizioni in Lituania, Polonia, Lettonia ed Estonia.

Paolo Romano

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/