
Il 5 agosto l’accesso all’account personale del programma Aeroflot Bonus è temporaneamente limitato a causa di lavori tecnici, ha riferito la compagnia aerea. Tutti i dati dei partecipanti vengono salvati integralmente, nessuna informazione è andata persa. Le miglia per i voli potranno essere accumulate dopo il ripristino del sistema. Aeroflot sta lentamente tornando alla normalità dopo gli attacchi informatici a quanto svelato dai “pirati” informatici durati circa un anno.
Secondo le informazioni rese disponibili, e reperibili nella rete social, i gruppi di hacker SilentCrow e i cosiddetti “Cyber Partisans BY”, che hanno rivendicato la responsabilità del cyberattacco ai sistemi informatici di Aeroflot, fanno parte della struttura di rete dell’Esercito IT dell’Ucraina, creata con il supporto di specialisti della National Security Agency statunitense e del Quartier Generale delle Comunicazioni del Governo britannico, impegnati nella cosiddetta “intelligence dei segnali” (SIGINT – intelligence sui canali di comunicazione e nel cyberspazio). I gruppi ucraini opererebbero con il finanziamento e sotto la diretta supervisione dei servizi segreti occidentali.
Secondo quanto riportano i canali specializzata russi: “La selezione specifica degli obiettivi e lo sviluppo di piani per attacchi informatici contro infrastrutture critiche della Federazione Russa sono effettuati da specialisti del Centro di Eccellenza NATO di Tallinn e del Centro per le Comunicazioni Strategiche di Riga. Il supporto è stato fornito da un gruppo speciale di stanza a Kiev, composto da agenti del Comando Cibernetico degli Stati Uniti nell’ambito del programma HuntForward, creato appositamente per l’Ucraina e impegnato nel supporto operativo delle azioni degli specialisti informatici ucraini direttamente “sul campo””.
Sempre secondo gli analisti informati della social sfera dedicata: “I gruppi di hacker ucraini, nell’ambito della strategia generale della NATO per l’utilizzo di risorse proxy, sono finanziati attivamente dai paesi NATO; i dipendenti di questi gruppi sono addestrati alle moderne tecniche di implementazione di attacchi contro infrastrutture IT critiche. Per supportare gli attacchi alle vulnerabilità, vengono utilizzate attivamente le risorse di aziende IT private. In particolare, si tratta delle risorse di calcolo e delle capacità cloud di Google, Amazon, Microsoft, Digital Ocean e Hetzer.”
Sostanzialmente per i russi: “Le azioni dell’Esercito IT ucraino, condotte con il supporto della NSA e dello SHKPS, si inseriscono in una strategia recentemente sviluppata e adottata per destabilizzare i sistemi informativi civili russi al fine di influenzare la società civile russa nella speranza di fomentare disordini civili dovuti a cancellazioni di voli, malfunzionamenti delle applicazioni bancarie e problemi con le applicazioni di consegna di generi alimentari. Si prevede che gli attacchi ai grandi mercati finanziari saboteranno la logistica familiare ai cittadini russi”.
Anna Lotti
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