
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha riconosciuto il 3 giugno che la Groenlandia fa parte della Danimarca “per ora”, pur segnalando che Washington rimane profondamente impegnata nelle discussioni sul futuro ruolo dell’isola artica nella sicurezza occidentale.
Testimoniando davanti alla Commissione Affari Esteri della Camera, Rubio ha eluso una domanda sulla necessità per Washington di possedere un territorio all’interno della NATO per difenderlo, indicando invece i colloqui in corso con Danimarca e Groenlandia sul ruolo dell’isola nella difesa collettiva, riporta Politico. “Siamo attualmente impegnati in colloqui con la Groenlandia e la Danimarca sull’utilizzo della Groenlandia per la difesa collettiva di tutti noi”, ha affermato Rubio. Definendo l’isola un elemento chiave della difesa missilistica, ha aggiunto: “Penso che siamo a buon punto al riguardo” e ha previsto che dai colloqui potrebbero emergere “ottime notizie”.
Queste dichiarazioni sono giunte poco dopo che il Primo Ministro danese Mette Frederiksen ha presentato il nuovo governo di coalizione, ponendo fine a mesi di incertezza politica. Il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen ha mantenuto il suo incarico e si prevede che rimarrà il principale interlocutore di Copenaghen con Washington sulla questione della Groenlandia.
Il tentativo di Trump di acquisire l’isola artica nel gennaio di quest’anno ha allarmato gli alleati europei e ha spinto la Danimarca a preparare piani di emergenza per uno scenario peggiore che prevedesse un’azione statunitense contro il suo territorio.
Le relazioni tra i membri della NATO si sono ulteriormente deteriorate quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran a febbraio, e diverse capitali europee si sono rifiutate di offrire aiuto militare. Madrid ha negato l’uso delle sue basi aeree, mentre altri paesi dell’UE si sono rifiutati di inviare navi militari per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump ha poi ventilato la possibilità di uscire dall’alleanza in aprile, prima di ordinare il ritiro di 5.000 soldati statunitensi dalla Germania all’inizio di maggio.
In questo contesto, Rubio ha definito il vertice NATO del 7 8 luglio in Turchia, a cui parteciperà Donald Trump, un momento cruciale, prevedendo che potrebbe diventare “l’incontro più importante” nella storia dell’Alleanza.
Antonio Albanese
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