Green Economy Tricolore

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Si è conclusa l’8 novembre a Rimini Fiera la due giorni degli Stati Generali della Green Economy, nell’ambito di Ecomondo – Key Energy, avente ad oggetto settanta “proposte di sviluppo della Green Economy per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi” economica e ambientale.

L’evento, organizzato dal Ministero dell’Ambiente e da 39 organizzazioni di imprese green, si inserisce nel processo che l’Unione europea intende avviare per attuare gli impegni presi nella Conferenza Rio +20 dello scorso giugno in materia di sviluppo sostenibile globale. L’obiettivo è la realizzazione di una “piattaforma programmatica” per lo sviluppo della green economy mediante l’analisi dei fattori positivi, delle debolezze, delle politiche e degli interventi necessari al fine di migliorare la qualità ecologica dei settori strategici.

Le settanta proposte, approvate dal Comitato organizzatore il 19 ottobre ed argomento di confronto e dibattito con gli interlocutori intervenuti agli Stati Generali, sono state estratte dalle elaborazioni di otto gruppi di lavoro tematici. Questi ultimi si propongono lo sviluppo di otto settori: strumenti economici; ecoinnovazione; ecoefficienza, riciclo e rinnovabilità dei materiali; efficienza e risparmio energetico; fonti energetiche rinnovabili; tutela e valorizzazione dei servizi degli ecosistemi; filiere agricole di qualità ecologica; mobilità sostenibile. Gli Stati Generali, inoltre, sono stati anticipati da otto Assemblee Programmatiche Nazionali pubbliche, svolte a Roma e Milano tra luglio e settembre, per ogni settore strategico, che hanno visto la partecipazione di imprese, associazioni di imprese, esperti ed Ogn.

Dal rapporto Green Economy per uscire dalle due crisi, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con l’Enea e presentato in occasione dei due giorni di Rimini è emerso che in Italia l’industria delle rinnovabili è in continua crescita, soprattutto nel fotovoltaico, registrando nel 2011 108.150 occupati.  È indietro, invece, il processo di recupero dei rifiuti, visto che il metodo di smaltimento più comune è ancora la discarica, mentre il riciclo dei materiali è solo del 33%. Grave è anche il ritardo dell’Italia, rispetto alla media UE, nello sviluppo dell’ecoinnovazione, ritenuto uno dei principali drivers dello sviluppo sostenibile. L’agricoltura biologica, di contro, interessa più di un milione di ettari e conta su 48.509 aziende, il più alto numero di aziende biologiche in Europa. 

In occasione degli Stati Generali il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ed il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, hanno presentato l’accordo raggiunto sul conto termico che prevede lo stanziamento 900 milioni annui, 700 milioni per le famiglie e 200 milioni per la pubblica amministrazione, in incentivi statali per favorire la produzione e la distribuzione di energia termica da fonti rinnovabili. Gli incentivi si applicheranno agli impianti termici di potenza fino a 500 KW e a superfici massimo di 700 metri quadrati, impegnando lo Stato a pagare il 40% degli investimenti per il miglioramento energetico. Il ministro Corrado Passera, ha chiuso la due giorni di Rimini rimarcando l’importanza della green economy, la quale “rappresenta un pezzo importante della Strategia Energetica Nazionale” avviata lo scorso 16 ottobre.