GRECIA. Dopo i Rafale, corvette francesi per Atene

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La Grecia e la Francia hanno raggiunto un accordo per la fornitura di fregate francesi Belharra per la Marina ellenica. Secondo Kathimerini, l’accordo include anche una clausola sull’assistenza reciproca di difesa.

Il memorandum d’intesa per l’acquisto delle fregate Belharra è stato siglato meno di due settimane dopo che la Francia ha subito lo smacco della cancellazione da parte dell’Australia di un contratto per acquistare sottomarini francesi come parte di un nuovo patto di difesa con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.

Macron ha detto dopo aver incontrato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis al Palazzo dell’Eliseo che la Grecia avrebbe acquistato le tre fregate dalla Francia come parte di una più profonda “partnership strategica” tra i due paesi per difendere i loro interessi comuni nel Mediterraneo.

L’accordo segna «un primo passo audace verso l’autonomia strategica europea», ha detto Macron che ha definito la decisione di Atene di acquistare le navi Belharra «un segno di fiducia» nell’industria della difesa francese, contro la concorrenza, in particolare del gruppo americano Lockheed Martin.

L’accordo ha anche inviato un chiaro segnale da Parigi: per Macron «contribuisce alla sicurezza europea e al rafforzamento dell’autonomia strategica e della sovranità dell’Europa, e quindi alla pace e alla sicurezza internazionale».

Il leader francese ha a lungo insistito sul fatto che l’Europa ha bisogno di sviluppare le proprie capacità di difesa e non essere più così dipendente dagli Stati Uniti, avvertendo anche che la Nato stava subendo una “morte cerebrale”.

L’accordo strategico comporta “sostegno reciproco” e “azione congiunta a tutti i livelli”, così come un’opzione per l’acquisto di una quarta fregata. Non sono stati forniti dettagli finanziari sul valore dell’accordo, ma le navi saranno consegnate a partire dal 2024.

L’accordo non include la vendita di corvette Gowind, una possibilità che era stata evocata dai media greci: «La costruzione da parte della Francia di questo equipaggiamento all’avanguardia contribuisce a una difesa europea ambiziosa», ha detto il ministro della Difesa francese Florence Parly.

Mitsotakis ha aggiunto che l’accordo francese non influenzerà i colloqui sull’estensione di un accordo di cooperazione di difesa tra la Grecia e Washington, nonostante le tensioni scatenate tra l’Ue e Washington dopo il caso dei sottomarini australiani.

«L’accordo non è antagonista alla relazione greco-statunitense», ha detto Mitsotakis, «la Francia è stata al nostro fianco nei momenti difficili dell’estate del 2020», un riferimento alla sfida della Turchia ai diritti territoriali greci nel Mar Egeo.

Macron ha aggiunto che la vendita delle fregate non doveva essere vista come una minaccia contro Ankara, ma come un mezzo per garantire insieme la sicurezza nel Mediterraneo, così come in Nord Africa, in Medio Oriente e nei Balcani.

La Grecia e la Francia avevano già suscitato l’ira di Ankara a gennaio, quando hanno firmato un accordo da 2,5 miliardi di euro per 18 jet Rafale – 12 usati e sei nuovi – parte di un programma di armi per contrastare le ambizioni turche.

All’inizio di questo mese, Mitsotakis ha sorpreso molti osservatori con l’intenzione di acquistare altri sei Rafale, portando l’ordine totale a 24. «Non è diretto contro nessuno”, ha detto Macron. «Permette un’azione più efficiente e coordinata per la pace, la cooperazione e la stabilità, in un ordine internazionale fondato sullo stato di diritto e sul pieno rispetto degli impegni».

Macron ha anche giurato che il patto Usa-Australia non avrà un impatto sulla strategia della Francia per la regione dell’Indo-Pacifico, dove la Cina non ha fatto mistero del suo desiderio di esercitare una significativa influenza militare: «Abbiamo un milione di concittadini che vivono in questa regione, e più di 8.000 soldati schierati lì», ha detto Macron, riferendosi alla presenza della Francia attraverso diversi territori d’oltremare nella regione.

Luigi Medici