Il Golfo appoggia l’Ikhwan

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STATI UNITI – Washington 28/10/2014. Un sondaggio fatto nei paesi del Golfo ha rilevato che il 31 per cento dei sauditi, il 34 per cento dei kuwaitiani e il 29 per cento degli Eemiratini sostengono i Fratelli Musulmani.

Il sondaggio, commissionato dal Washington Institute, si è basata su interviste condotte su un campione rappresentativo di dati demografici di ciascun paese. Il sondaggio non ha incluso l’elevato numero di lavoratori stranieri in ciascuno degli Stati del Golfo, secondo Arabi21. I risultati hanno mostrato un sostegno più alto del previsto per l’organizzazione visto che i governi di Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti hanno etichettato la Fratellanza come “organizzazione terroristica” e hanno condotto campagne feroci contro di essa. Lo studio contribuisce a spiegare la preoccupazione di diversi governi del Golfo che hanno a loro volta dato un notevole sostegno finanziario al governo sostenuto dai militari del presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi.
Sisi ha usato la mano pesante sulla Fratellanza, arrestando migliaia dei suoi membri, dal luglio 2013. Il sondaggio ha anche rivelato che, anche più grandi percentuali di cittadini dei tre paesi Golfo che sostengono Hamas: il cinquanta per cento dei sauditi, il 53 per cento dei kuwaitiani e il 44 per cento degli emiratini ha detto che appoggia Hamas. Una grande percentuale degli intervistati ha detto, tuttavia, che dopo la recente guerra di Gaza, non sono più favorevoli alle politiche di Hamas o alle sue tattiche di guerra nel tentativo di sconfiggere Israele. Comunque, la popolarità di Hamas è superiore a quella dell’Autorità palestinese. Inoltre, il sondaggio scopre che il sostegno per lo Stato islamico è trascurabile in tutti e tre i paesi. Escono con le ossa rotte anche Iran, il governo siriano del presidente Bashar al-Assad e il movimento libanese Hezbollah.