GIAPPONE. Vinte le elezioni, Abe vuole mediare tra Teheran e Washington

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La coalizione di governo giapponese, partito Liberal democratico e Komeito, ha tenuto e dovrebbe mantenere il controllo del Senato nipponico dopo le elezioni del 21 luglio. Ma non è riuscita a mantenere il quorum necessario per realizzare un suo obiettivo importante: la modifica della Costituzione. Nippon Ishin non avrà la maggioranza di due terzi della camera.

Il partito Liberal-Democratico del Primo Ministro Shinzo Abe e il suo junior partner, Komeito, si sono assicurati 141 seggi nella Camera Alta, ma non torneranno alla Dieta con la la stessa forza pre-elettorale. Nel frattempo, l’opposizione si è assicurata 104 seggi: solo la metà dei seggi della camera erano in palio il 21 luglio. La coalizione di governo, più altri legislatori a favore della modifica della Costituzione, arriva così a 160 seggi, riporta Nhk.

Troppo pochi per coprire i due terzi della camera previsti per le modifiche costituzionali. Questo livello di maggioranza è necessario in entrambe le camere per presentare una proposta di emendamento costituzionale e poi sottoporla a un referendum nazionale.

Tuttavia, Abe ha detto che avere la maggioranza dei seggi che erano in palio, dimostra che l’elettorato vuole stabilità politica. E dice che questo gli conferisce un mandato per portare avanti la sua agenda politica e diplomatica.

Il giorno dopo la vittoria Shinzo Abe ha trattato in conferenza stampa la spinosa questione die rapporti con l’Iran, riporta Asharq al Awsat. Ha sottolineato che Tokyo vuole fare ogni sforzo per ridurre la tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran prima di rispondere alla richiesta degli Stati Uniti di inviare la sua marina per proteggere le acque  al largo dell’Iran.

Abe ha detto che prima di prendere una decisione, il Giappone vorrebbe adempiere a quello che considera un suo ruolo per ridurre la tensione.

«Abbiamo una lunga tradizione di amicizia con l’Iran e ho incontrato il suo presidente più volte, così come altri leader», ha detto Abe  «Prima di prendere qualsiasi decisione su cosa fare, il Giappone vorrebbe fare ogni sforzo per ridurre le tensioni tra Iran e Stati Uniti».

Graziella Giangiulio