GIAPPONE. Tokyo toglie il tetto al bilancio della Difesa

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Il Giappone si asterrà dal fissare un tetto alle spese per la difesa del prossimo anno fiscale, come risulta da una bozza di bilancio del governo, sottolineando la volontà di aumentare le spese per contrastare la crescente presenza militare della Cina.

Secondo la bozza di bilancio, riporta Reuters, il governo accantonerà circa 4,5 trilioni di yen, cioè 33,24 miliardi di dollari, per la politica volta a stimolare gli investimenti in settori come l’innovazione verde e la digitalizzazione. La bozza di bilancio funge da linea guida per i ministeri nella presentazione delle richieste di spesa per il prossimo anno fiscale.

L’eliminazione del tetto alla spesa per la Difesa, divenuto consueto negli ultimi anni, arriva in concomitanza con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la crescente presenza militare della Cina in Asia, che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica sui rischi geopolitici.

Il mese scorso, in un documento annuale di politica economica, il governo ha dichiarato di voler aumentare drasticamente la spesa per la difesa «entro i prossimi cinque anni», menzionando per la prima volta un arco temporale specifico per la spesa. Anche il Partito Liberal Democratico del premier Fumio Kishida ha proposto di aumentare la spesa per la difesa al 2% del prodotto interno lordo entro cinque anni, dall’1% circa.

In passato, per contenere l’enorme debito pubblico, il governo aveva fissato tetti rigidi per ogni voce di spesa nei bilanci statali. La situazione è cambiata negli ultimi anni, quando il governo ha cercato di proteggere l’economia da shock come la pandemia. Il risultato è stato che il bilancio annuale è aumentato di molto.

Di conseguenza, il bilancio annuale ha continuato ad espandersi e potrebbe superare i 107,6 trilioni di yen di quest’anno nell’anno fiscale 2023, raggiungendo il record per 11 anni di fila. Nel bilancio dell’anno fiscale 2022, il budget per la difesa si è attestato a 5,4 trilioni di yen, rappresentando solo il 5% della spesa iniziale. La spesa per l’assistenza sociale, invece, rappresenta un terzo della spesa totale a causa del rapido invecchiamento della popolazione.

Sulla base dello schema di bilancio, i ministeri e le agenzie governative presenteranno le richieste di bilancio al ministero delle Finanze entro la fine di agosto. A fine dicembre, il ministero delle Finanze compilerà il progetto di bilancio del governo, che dovrà essere approvato dal Parlamento per entrare in vigore.

Maddalena Ingrao