GIAPPONE. Tokyo sempre contro Pechino. Continuità tra i governi Abe-Suga

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Il primo Ministro giapponese Yoshihide Suga ha sottolineato ieri il suo impegno affinché l’Alleanza Quadrilaterale, Quad, abbia poteri ampi nella regione dell’Indo-Pacifico, segno che la sua nuova amministrazione intende affrontare la crescente assertività strategica della Cina.

Suga ha segnalato questa sua direzione di politica estera nell’ospitare l’incontro tra i ministri del Quad, tra cui il Segretario di Stato americano Mike Pompeo, che ha portato avanti la sua visita anche dopo che il Presidente Donald Trump è stato ricoverato in ospedale per il trattamento Covid-19, riporta Scmp.

«Il Primo Ministro Suga è una forza potente per il bene (…) Gli Stati Uniti hanno tutte le ragioni di credere che rafforzerà la nostra duratura alleanza nel suo nuovo ruolo», ha detto Mike Pompeo dopo l’incontro del 6 ottobre con i suoi omologhi di India, Australia e Giappone per colloqui tesi a istituzionalizzare l’alleanza, sottolineando la centralità del Giappone in qualsiasi strategia regionale duratura nei confronti della Cina.

Il Quad cerca di forgiare una strategia comune e un fronte unito per limitare le ambizioni della Cina e preservare nominalmente un ordine “libero e aperto” nella regione. Il ministro degli Esteri australiano Marise Payne ha sottolineato il desiderio della sua nazione di una regione «governata da regole, non dal potere». Il Giappone, la terza economia mondiale con le forze armate più moderne dell’Asia, è il fulcro del raggruppamento geopolitico. A differenza di Washington, Canberra e Nuova Delhi, Tokyo non è così a diretto contatto con Pechino, anche se le due parti hanno dispute sulla sovranità delle isole Senkaku/Diaoyu.

Stretto collaboratore dell’ex premier nipponico Shinzo Abe, Suga è stato in gran parte un enigma per gli estranei. Preferendo operare all’ombra dei corridoi del potere, ha evitato ostinatamente il bagliore del pubblico durante i suoi anni di permanenza al fianco di Abe.

L’ex leader giapponese è in gran parte accreditato come co-architetto della dottrina Foip, “Indo-Pacifico libero e aperto”, dell’Amministrazione Trump, che richiede un’approfondita cooperazione strategica e navale tra le democrazie regionali contro la Cina. Il nuovo leader giapponese ha ora chiaramente segnalato una continuità di politica estera con il suo predecessore ospitando il Quad.

La cooperazione tra i membri Quad è andata ben oltre la retorica. Appena qualche settimana prima, India e Giappone hanno firmato un accordo di acquisizioni e servizi incrociati, che apre la strada alla cooperazione in materia di difesa e all’approfondimento dell’interoperabilità navale tra i due paesi.

Alla fine di settembre, le due parti hanno concluso l’Esercitazione Marittima Giappone-India , Jimex. Le esercitazioni navali fanno parte dell’espansione delle esercitazioni militari e della cooperazione in materia di difesa tra le potenze dell’Indo-Pacifico, con gli Stati Uniti, l’India, il Giappone, l’Australia e i principali alleati europei che conducono varie forme di operazioni di libertà di navigazione in aree controverse, tra cui il Mar Cinese Meridionale.

Antonio Albanese