GIAPPONE. Tokyo invia navi ed aerei nello Stretto di Hormuz

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Il Giappone invierà una nave militare e due aerei di pattuglia per aiutare a proteggere le vie marine in Medio Oriente, ma non si unirà alla coalizione guidata dagli Stati Uniti nella regione, ha detto il governo il 27 dicembre. La decisione di Tokyo viene dopo gli attacchi di quest’anno alle petroliere nel Golfo, inclusa una petroliera giapponese, e agli impianti petroliferi dell’Arabia Saudita.

Washington, altri stati occidentali e l’Arabia Saudita danno la colpa agli attacchi a Teheran, che nega qualsiasi coinvolgimento. Il Giappone invierà un cacciatorpediniere nella regione per attività di intelligence insieme a due aerei di pattuglia P3c, ha detto ai giornalisti il capo segretario di gabinetto Yoshihide Suga, il portavoce del governo, ripreso da Afp.

La mossa è «una misura del Giappone che mira alla pace e alla stabilità in Medio Oriente, oltre a garantire la sicurezza delle navi giapponesi», ha detto Suga, osservando che il 90 per cento del greggio importato a Tokyo proviene dalla regione del Golfo.

Le tensioni in Medio Oriente sono aumentate dall’inizio di quest’anno, quando l’Iran è stato accusato di aver attaccato mine a diverse petroliere al largo dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, per poi attaccarne o catturarne altre vicino al cruciale stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno formato una coalizione navale per proteggere le navi nella regione, che è fondamentale per le forniture di petrolio a livello mondiale.

La Gran Bretagna e l’Australia sono i principali partner occidentali degli Stati Uniti ad aver accettato di inviare navi da guerra per scortare le spedizioni commerciali nel Golfo. La maggior parte dei paesi europei ha rifiutato di partecipare, temendo di compromettere i loro sforzi per salvare un accordo nucleare con l’Iran dopo che gli Stati Uniti si sono ritirati l’anno scorso.

Le attività di pattugliamento giapponese non saranno dispiegate nello Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa gran parte del commercio petrolifero globale e dove opera la coalizione guidata dagli Stati Uniti, ha detto la Difesa nipponica, ripresa da Afp. Le forze di autodifesa opereranno in alto mare nel Golfo di Oman, nel Mar Arabico settentrionale e nel Golfo di Aden.

La costituzione pacifista del Giappone del Secondo dopoguerra impegna Tokyo ad avere capacità strettamente difensive, ma il primo Ministro Shinzo Abe ha condotto per anni una campagna per modificarla. Il Giappone, uno stretto alleato americano, ha anche relazioni di lunga data con l’Iran.

Luigi Medici