GIAPPONE. Tokyo costruirà il suo caccia stealth da sola

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Il Giappone sta pianificando di potenziare la sua aeronautica militare con un’assistenza estera minima. Il governo ha rifiutato le proposte di progetti da parte di compagnie americane e britanniche, tra cui Lockheed Martin e Boeing, perché il successo dei test del caccia stealth sperimentale giapponese X-2 ha aperto grandi opportunità per l’industria aeronautica del Paese.

La Mitsubishi Heavy Industries è stata scelta come sviluppatore principale per il caccia stealth giapponese di nuova generazione F-X che entrerà in servizio nel 2030. La società prenderà in considerazione anche l’opportunità di attirare subappaltatori stranieri per partecipare ad alcune parti del progetto, ma la costruzione di elementi chiave, come il motore e i sistemi di combattimento, sarà affidata ad aziende giapponesi, riporta Sputnik.

Il costo dell’intero progetto potrebbe superare i 40 miliardi di dollari, con il ministero della Difesa che prevede di stanziare più di mezzo miliardo di dollari solo per la ricerca preliminare. Attualmente, il Giappone sta pianificando di rinnovare la sua flotta di aerei da combattimento, che comprende 290 velivoli. Il nuovo aereo dovrebbe sostituire il caccia multiruolo F-2, prodotto da Mitsubishi in collaborazione con Lockheed Martin. Anche i caccia F-4 obsoleti saranno sostituiti, in parte con l’acquisto di aerei americani F-35.

Stando a Reuters, la Lockheed Martin Corp, la Boeing Co e altri giganti industriali hanno offerto al Giappone i loro progetti per l’F-X, ma tutte le proposte sono state respinte, in quanto per i giapponesi non avevano soddisfatto le loro richieste. Si ritiene che uno dei motivi principali del rifiuto sia stato il dimostratore tecnologico X-2, costruito nel 2016 dalla Mitsubishi Heavy Industries, che ha mostrato risultati incoraggianti e ha fatto del Giappone la quarta nazione con il suo jet stealth, dopo Stati Uniti, Russia e Cina. I risultati dell’X-2 potrebbero essere applicati al caccia stealth di nuova generazione.

Nel 2012, il governo ha approvato un progetto di riforma per trasformare le forze di autodifesa giapponesi in un vero e proprio esercito. Nel 2017, il primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha fissato la scadenza del 2020 per la revisione dell’articolo 9 della Costituzione giapponese che esclude la guerra come mezzo per raggiungere gli interessi nazionali.

Lucia Giannini