GIAPPONE. Perdita grande come il PIL ungherese per il fondo pensioni nipponico

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Il Government Pension Investment Fund, Gpif, del Giappone, il più grande del genere al mondo, ha appena registrato una perdita record di 136 miliardi di dollari. Questo equivale all’incirca al prodotto interno lordo annuo dell’Ungheria, riporta Asia Times. Con 1.39 trilioni di dollari di attività totali rimasti, la “balena”, come viene definito il fondo, potrebbe aver registrato la più grande perdita nell’era Abenomics. Apparentemente, il Gpif è stato vittima della spettacolare rotta azionaria dell’ultimo trimestre: l’indice Nikkei 225 da solo ha perso il 12% nel 2018.

Va poi detto che non solo le politiche del primo Ministro Abe stanno colpendo il settore bancario, ma anche il rapido invecchiamento dell’intera economia nipponica. Negli ultimi anni, i politici, tra cui Abe, hanno incoraggiato “The Whale” a nuotare più lontano sulla curva di rischio. Certo, anni di tassi d’interesse da zero a negativi hanno lasciato il Gpif con scarsi rendimenti. L’accaparramento del debito pubblico da parte della Banca del Giappone, che possiede più della metà di tutti i titoli in circolazione, ha reso il mercato del debito un vicolo cieco per le opportunità di trading.

Aumentando l’allocazione delle azioni, al 24% delle attività totali, sono stati generati buoni rendimenti per i due esercizi fiscali precedenti. Ma le cose sono andate male nella seconda metà del 2018, quando la guerra commerciale di Donald Trump ha colpito i mercati mondiali. L’escalation delle tensioni sino-americane ha probabilmente reso vana l’allocazione del 28% delle attività Gpif alle obbligazioni giapponesi.

La perdita di dimensioni ungheresi del Gpif ha ricordato alla politica la volatilità economica del Giappone: notizie deludenti per le esportazioni, le vendite al dettaglio, i salari e la produzione industriale hanno inciso pesantemente. L’inflazione è appena a metà del 2% previsto, e la svolta protezionistica Usa ha colpito pesantemente le esportazioni dell’Asia.

L’Abenomics, che con la Balena aveva trovato una “stampella”, un programma di sostegno governativo non ufficiale, ora potrebbe essere colpita pesantemente. 

Antonio Albanese