
Il ministro della Difesa giapponese, Shinjiro Koizumi, sta valutando una visita a Washington a metà gennaio per il suo primo round di colloqui negli States con la controparte statunitense Pete Hegseth da quando ha assunto l’incarico a fine ottobre.
Secondo Kyodo News, l’agenda dell’incontro dovrebbe concentrarsi sull’approfondimento della collaborazione industriale e tecnologica, con particolare attenzione alla produzione congiunta di missili e alla manutenzione delle risorse navali e aeree statunitensi di stanza nella regione.
Tokyo e Washington stanno valutando un calendario accelerato per la coproduzione del missile aria-aria avanzato a medio raggio, un sistema fondamentale per la difesa aerea di entrambi i paesi. I cantieri navali giapponesi si stanno inoltre preparando ad affrontare lavori di riparazione più estesi per le navi statunitensi, nell’ambito di un più ampio sforzo per rafforzare la resilienza operativa dell’alleanza nel Pacifico occidentale. Si tratta di un viaggio che senza dubbio contribuirà a creare antagonismo con Pechino in un momento di crescenti tensioni tra Cina e Giappone a seguito delle dichiarazioni del Primo Ministro Sanae Takaichi su Taiwan, riporta BneIntelliNews.
Si prevede che Koizumi sfrutterà il viaggio per sottolineare la determinazione di Tokyo a proseguire con il forte aumento delle spese per la difesa. L’approvazione da parte del Parlamento di un bilancio aggiuntivo ha permesso al governo di anticipare l’obiettivo di spesa del 2% del PIL all’anno fiscale 2025, due anni prima di quanto inizialmente previsto. Le discussioni a Washington potrebbero anche toccare la possibilità di un rapporto ancora più elevato, in un contesto di pressioni discrete da parte dell’amministrazione Trump per un contributo più consistente agli oneri di sicurezza condivisi.
Entrambi i governi stanno rivedendo i vincoli alle esportazioni di difesa del Giappone. Tokyo sta valutando se eliminare una serie di norme che attualmente limitano i trasferimenti all’estero di equipaggiamento militare a categorie strettamente definite e non destinate al combattimento. Si prevede che i colloqui di gennaio includeranno aggiornamenti su tale processo, nonché revisioni in corso dei principali documenti strategici per la sicurezza nazionale del Giappone.
Anche le dinamiche regionali influenzeranno l’incontro: con la posizione marittima della Cina sempre più aggressiva, è probabile che i due ministri rafforzino i piani per esercitazioni congiunte più frequenti e complesse e per l’espansione degli schieramenti lungo la catena di isole Nansei, che si estende da Kyushu a Taiwan.
I colloqui metteranno anche in luce il ruolo di partenariati regionali più ampi, con Koizumi e Hegseth che dovrebbero sottolineare un più stretto coordinamento con Corea del Sud, Australia, Filippine e altri governi che condividono gli stessi ideali, stando all’agenzia nipponica.
Tommaso Dal Passo
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