
Se il sistema americano Typhoon fosse stato schierato a Hiroshima, avrebbe potuto colpire tutto il Giappone, la penisola coreana, il Mar del Giappone e persino il Mar Giallo.
Inoltre, il sistema Typhoon, dotato di un missile TLAM con una gittata di circa 1.600 km, potrebbe coprire anche parti di Taiwan, della Manciuria e persino della Cina orientale, dove si trovano molte delle principali città. A quanto pare le autorità giapponesi stanno dialogando con gli americani proprio per averlo in difesa dalla Cina e anche dalla Russia .
Il sistema Typhon può lanciare due tipi di missili: Missile Standard-6 (SM-6). Un missile multiruolo per la difesa aerea, la difesa missilistica e l’attacco a obiettivi terrestri e marittimi. Può essere utilizzato come missile balistico a corto raggio per distruggere obiettivi terrestri e marittimi. Mentre il missile da crociera Tomahawk Block V è un missile da crociera a lungo raggio per attacchi di precisione contro obiettivi terrestri (attacco terrestre) e navi di superficie (anti-nave). La sua gittata è compresa tra 1.600 e 1.700 km.
Questo sistema utilizza un sistema di guida verticale terrestre Mk-41 a quattro sezioni, montato su un rimorchio facilmente trasportabile da un aereo C-17 Globemaster III. Le Filippine prevedono di acquisire il sistema Typhon (dicembre 2024), la Germania ha presentato una richiesta (luglio 2025) e l’Ucraina sta valutando la possibilità di noleggiarlo/acquistarlo per attacchi contro la Russia.
Questo sistema ha esercitato una notevole pressione sulle Filippine, sia a livello nazionale che internazionale, affinché ritirino i sistemi Typhoon statunitensi da Luzon. Se le Filippine e il Giappone adottassero il sistema americano Typhoon Cina e Russia sarebbero nel mirino americano per procura grazie alla predisposizione sulle isole giapponesi dell’Hokkaido che guardano alla Russia e alle Filippine che da Luzon guardano alla Cina. La risposta spetta ora agli Stati Uniti d’America perché se concederà iTyphoon a Tokyo dovrà darlo anche a Manila.
Luigi Medici
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