
Sanae Takaichi è la prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro in Giappone e il modo in cui si rivolge al pubblico ha cambiato il modo in cui la politica si rivolge ai cittadini.
Anziché affidarsi esclusivamente agli scambi con i giornalisti o alle apparizioni televisive che hanno plasmato l’immagine pubblica di alcuni dei suoi predecessori, Takaichi e il suo governo hanno optato per una forma di comunicazione più diretta: social media, comunicazioni ufficiali e rapide smentite online, riporta The Japan Times.
Per i suoi collaboratori, questo cambiamento non è semplicemente una misura difensiva. È un modo per adattare la comunicazione a un panorama mediatico sempre più frammentato, in cui i media tradizionali non detengono più il monopolio dell’attenzione politica.
I social media sono usati come “uno strumento innovativo” che permette di trasmettere la voce del Primo Ministro in modo rapido e preciso attraverso testi e video non modificati. L’account personale di Takaichi su X è diventato fondamentale in questo contesto.
Il Primo Ministro pubblica frequentemente post sulle priorità politiche e sulle sue attività quotidiane con una frequenza e un livello di dettaglio senza precedenti tra i leader giapponesi recenti. Con 2,9 milioni di follower, molti dei post di Takaichi raggiungono un vasto pubblico, con alcuni che totalizzano milioni di visualizzazioni.
Per un leader che gode di un forte sostegno tra le fasce più giovani della popolazione, rimanere attivi online è diventato ancora più importante. Sondaggi recenti mostrano che gli elettori giapponesi tra i 20 e i 30 anni si rivolgono sempre più alle piattaforme online per informarsi e orientare le proprie decisioni di voto.
A maggio, l’amministrazione ha ampliato la propria presenza online lanciando un nuovo account X gestito dall’Ufficio Affari Pubblici del Gabinetto. Da allora, l’account ha guadagnato oltre 136.000 follower. L’obiettivo è offrire uno sguardo più approfondito sul lavoro di Takaichi, fornendo al contempo una sintesi delle principali iniziative governative per gli utenti più impegnati.
Nelle ultime settimane, tuttavia, l’account ha suscitato un rinnovato interesse per aver assunto un ruolo più assertivo: confutare notizie o affermazioni online che il governo considera inaccurate.
All’inizio di questo mese, sono state respinte le affermazioni dei funzionari cinesi secondo cui il Giappone si starebbe dirigendo verso il “neomilitarismo”, sottolineando che le spese per la difesa e il riarmo militare del Giappone sono di gran lunga inferiori a quelli di Pechino.
Si sta pianificando la funzione di verifica dei fatti dell’account attraverso una più stretta collaborazione con altri ministeri. Tuttavia, mentre l’amministrazione sperimenta una nuova strategia mediatica, alcuni critici sostengono che il passaggio a una maggiore presenza sui social media abbia ridotto le opportunità per i giornalisti di incalzare l’attuale leader in un contesto più spontaneo.
Nei suoi primi sei mesi di mandato, Takaichi ha avuto circa 35 scambi improvvisati con i giornalisti – noti come burasagari, ovvero incontri informali con la stampa – un numero di gran lunga inferiore rispetto ai suoi predecessori.
L’approccio di Takaichi ai social media segna anche una netta rottura con quello dei suoi predecessori conservatori.
Alcuni studi suggeriscono che i media tradizionali, spesso definiti media legacy, continuano a esercitare una notevole influenza in Giappone.
Un sondaggio congiunto condotto da JX Press e Senkyo.com a marzo ha rilevato che meno del 20% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare X per informarsi su politica o società, rispetto alla televisione, quasi il 70%, e ai giornali, oltre il 30%. La strategia di Takaichi rischio di essere un’arma a doppio taglio.
Per il governo i semplici confronti numerici con le amministrazioni precedenti in merito al burasagari possono essere fuorvianti: Takaichi è in carica da meno di un anno e il suo governo ha dovuto affrontare elezioni e sessioni parlamentari, con conseguenti minori opportunità di interazione con i media. Le apparizioni di Takaichi sui media sono più che raddoppiate, passando da 14 ad aprile e maggio rispetto ai due mesi precedenti, in un contesto di crescente attenzione mediatica. Sebbene i media tradizionali rimangano fondamentali, il maggior pregio delle piattaforme online è quello di “fornire il contesto completo” in modo tempestivo.
Antonio Albanese
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/










