Fukushima. 14000 bombe atomiche

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Giappone – Tokyo 26/10/2103. La prevista rimozione delle barre di combustibile dal reattore n. 4 di Fukushima potrebbe avere conseguenze “apocalittiche”.

L’operazione dovrebbe avvenire al più tardi l’8 novembre, riporta The Japan Times. Tepco, gestore dell’impianto, tenterà di rimuoverne oltre 1300 da un serbatoio di stoccaggio, col rischio di scatenare un flusso di radiazioni equivalente a 14.000 bombe di Hiroshima. Se il reattore 4 non è crollato, ora in forse è il deposito che non ha alcuna capacità di resistere a un altro evento sismico. Secondo il quotidiano nipponico: «Per rimuovere le aste, Tepco ha eretto una gru mobile di 273 ton sopra l’edificio che sarà gestita in remoto (…) Le barre di combustibile esaurito saranno tirate fuori una ad una e inserite in una camera di acciaio, mentre ancora sotto acqua. Una volta che la camera di acciaio verrà rimossa e portata a terra, verrà trasportata in un’altra piscina per lo stoccaggio. In circostanze normali, per una tale operazione ci sarebbero voluti poco più di tre mesi, ma Tepco spera di completare l’operazione entro l’anno fiscale 2014». I rischi sono enormi, secondo gli studiosi. Occorre pensare, riporta Global research, «a un deposito di combustibile nucleare come a un pacchetto di sigarette: se si tira una sigaretta verso l’alto questa verrà fuori, ma in questo caso i contenitori di combustile esaurito saranno storti. Ora, quando vanno a tirare la sigaretta verso l’esterno da un pacchetto spiegazzato, è probabile che si rompa e rilasci elementi radioattivi di cesio e di altri gas, come xeno e cripto, nell’aria. Se le barre vengono tirate troppo, si romperanno e faranno uscire il carburante». The Japan Times aggiunge che: «Rimuovere le barre di combustibile è un compito di solito assistito da computer che conosce la loro posizione esatta al millimetro. Qui si lavora praticamente alla cieca in un ambiente altamente radioattivo, c’è il rischio che la gru possa cadere o danneggiare una delle aste, un incidente che causerebbe ancora più miseria nella regione di Tohoku (…) le barre di combustibile esaurito devono essere tenute al fresco in ogni momento. Se esposte all’aria, il loro rivestimento in lega di zirconio si infiamma, le aste bruciano e enormi quantità di radiazioni vengono emesse. Se le aste si toccassero, o dovesse crollarne una parte, l’esplosione è assai probabile (…) I potenziali rilasci di radiazioni in questa situazione possono solo essere descritti come apocalittici. Il cesio da solo combina 14.000 bombe come quelle sganciate a Hiroshima, con ricadute impensabile nell’Oceano e nel territorio. Secondo il quotidiano , la Tepco non sarebbe in grado di gestire una operazione così complessa, e pericolosa.