Tra forze speciali e telenovelas prosegue il contrasto tra Tokyo e Pechino

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GIAPPONE – Tokyo 16/6/13. Il ministero della Difesa del Giappone è pronto a creare una squadra speciale d’assalto completamente attrezzata per fortificare isole lontane e riconquistarle se dovessero essere invase.

Il ministero ha rilevato che le forze attuali non bastano per rispondere a probabili attacchi anfibi dalla Cina. Il piano è stato rivelato nel corso di una riunione del Partito Liberal Democratico.

Il ministero vuole anche fare in modo che la Forza di Autodifesa (Jieitai) sia in grado di schierare aerei e navi commerciali in situazioni di emergenza. La Prefettura di Nagasaki ospita la Ground Self-Defense Force occidentale, che è responsabile delle isole lontane del Giappone. Il ministero aveva già in programma di aumentare i membri del comando di fanteria presenti oggi, che ha compiti simili al Corpo dei Marines degli Stati Uniti, con l’unità di assalto speciale.

Unità della Jieitai hanno avuto “incontri” con navi da guerra cinesi nel Mar Cinese Orientale. È poi nota la questione delle isole Senkaku. «Le dispute marittime di entrambe le nazioni non sono ancora risolte e continuano a crescere, colpendo le nazioni della regione asiatica affacciata sul Pacifico. Nonostante le controversie con la Cina, il nucleare della Corea del Nord e i suoi programmi missilistici sono un altro motivo per cui la Jieitai deve essere equipaggiato. Abbiamo bisogno di studiare (la possibilità), perché è una questione importante» ha detto il primo ministro Shinzo Abe riferendosi al fatto di dare alle unità militari giapponesi l’autorità di attaccare potenziali basi nemiche.

«Anche se non porrà alcun problema legale il fatto se il Giappone abbia la capacità di attaccare una base nemica, varie discussioni sono necessarie», ha detto il ministro della Difesa Itsunori Onodera, sostenendo che sia importante ottenere il sostegno di altre nazioni. Gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda dovrebbero essere coinvolte nelle discussioni su questa materia. Nuova Zelanda, Canada e Giappone partecipano all’esercitazione militare, attualmente in svolgimento in California.

A rendere ancora più pesante la situazione sta la posizione cinese su Okinawa. 

Luo Yuan, generale dell’Esercito di Liberazione del Popolo, ha detto che il Giappone non ha alcuna legittima pretesa sulla sovranità della catena di isole Ryukyu – di cui Okinawa è una parte – perché gli antichi capi del territorio avevano iniziato rendendo omaggio alla Cina 500 anni o giù di lì prima che avessero fatto in Giappone.

In un’intervista con la Cina News Service l’11 giugno, il generale Luo ha detto che la catena di isole Ryukyu ha iniziato a rendere omaggio alla Cina nel 1372. Secondo Luo, il Giappone è entrato in scena solo nel 1872, quando ha sfruttato la debolezza della Cina per sottomettere le Isole Ryukuyu.

Le affermazioni del generale Luo fanno seguito ad controverso articolo apparso sul Quotidiano del Popolo, giornale del Partito comunista cinese, e sulla rivista pubblicata dal ministero degli Affari Esteri cinese secondo cui la sovranità del Giappone sulla catena di isole deve essere riconsiderata. I commenti di Luo alimentano l’escalation per le Senkaku / Diaoyu. Alla domanda circa la catena di isole disabitate, il generale ha risposto: «Se le Ryukyu non appartengono al Giappone, come possiamo parlare delle isole Diaoyu?». 

Anche a livello culturale, poi prosegue il confronto tra Tokyo e Pechino. 

Film e telenovelas anti-giapponesi hanno goduto di una “rinascita” nel 2012, in Cina. Ci sono stati oltre 200 produzioni. Per alcuni osservatori questo incremento è causato dalle tensioni diplomatiche e politiche sulla disputa territoriale sulle isole Senkaku / Diaoyu,  poiché il sentimento anti nipponico c’è sempre stato a causa della storia dei due paesi, ma gli eventi recenti hanno “ispirato” nuovi sbocchi a questo sentimento.