Tokyo in aiuto della Birmania

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Il Giappone riattiverà i prestiti in  yen al Myanmar agli inizi del prossimo anno e sosterrà la transizione dell’ex regime militare verso un regime democratico e economico di tipo liberale liberale.

A ribadire l’impegno giapponese in tal senso è stato il ministro delle Finanze nipponico Koriki Jojima. Intervenendo in un incontro dedicato al Myanmar, svoltosi a latere dell’annuale incontro del Fmi di Tokyo, Jojima ha detto che la Banca asiatica per lo sviluppo e la Banca mondiale, secondo e terzi creditore del Myanmar, stanno per “rimettere” il debito birmano, così come il suo Paese, primo creditore, con l’intento di aiutare la fragile economia birmana. La gran parte del debito giapponese verrà cancellata nel gennaio 2013, dopo che nell’aprioel 2012 era stato cancellatoil 60 per cento dei 500 miliardi di yen che il Myanmar deve al Giappone. Il guadagno nipponico starà nelle commesse che per lo sviluppo birmano.