GERMANIA. Berlino teme la presenza della peste suina

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La Germania ha dichiarato che dal 6 dicembre ha intensificato le misure per prevenire una possibile epidemia di peste suina africana, dopo che un caso è stato scoperto in un cinghiale in Polonia, a 40 km dal confine tra i due paesi. La malattia, che ha colpito duramente il primo produttore mondiale di carne suina, la Cina, ha avuto origine in Africa prima di diffondersi in Europa e in Asia. Ha ucciso centinaia di milioni di suini, rimodellando i mercati globali della carne e dei mangimi.

Attualmente sono colpiti circa 10 paesi dell’Unione europea, con focolai particolarmente gravi in Bulgaria e Romania. La Germania sta pubblicando volantini, manifesti e messaggi dei social media in diverse lingue che invitano la gente a non gettare i rifiuti alimentari nelle zone di confine, ha detto il ministro dell’Agricoltura Julia Kloeckner.

Sebbene i cinghiali, la cui carne è popolare in Europa, stiano diffondendo la malattia, essa può anche essere trasmessa, ad esempio, da un panino contaminato con prosciutto o salsiccia che viene gettato via e i rifiuti riutilizzati dagli agricoltori per nutrire i maiali. La campagna d’informazione della Germania sarà rivolta a gruppi che comprendono viaggiatori, camionisti, agricoltori, cacciatori, braccianti e forze armate, ha detto Kloeckner: «Gli ultimi casi dimostrano che il fattore umano svolge un ruolo non trascurabile nella diffusione della malattia, ad esempio nello smaltimento scorretto dei rifiuti alimentari», riporta CheckOut.

Nel caso in cui venisse scoperto un cinghiale infetto in Germania, «il governo è disposto a limitare i movimenti nella zona colpita e ad allentare le restrizioni di caccia per ridurre il numero di cinghiali», ha detto Kloeckner che ha anche fatto appello ad altre autorità federali e regionali tedesche affinché sostengano le misure anti peste suina, avvertendo dell’enorme impatto economico delle epidemie in altri stati dell’Ue.

In Germania si teme che le sue esportazioni di carne suina verso la Cina e altri paesi asiatici possano essere minacciate, con divieti di importazione regolarmente imposti alle carni suine provenienti da regioni in cui la malattia è stata riscontrata. Le esportazioni tedesche di carne suina verso la Cina sono aumentate del 43% su base annua nei primi sette mesi del 2019, secondo i dati più recenti.

Graziella Giangiulio