GERMANIA. A Berlino espropri proletari di Stato

43

Nelle stesse ore in cui le urne in Germania consegnavano un parlamento frammentato con una sostanziale parità dei seggi nel Bundestag tra SPD e CDU/CSU, nella città di Berlino rischia di fare la storia.

Con il 56% dei voti, infatti, nelle stesse ore delle elezioni politiche, i berlinesi hanno votato a favore del referendum proposto dal comitato promotore Deutsche Wohnen und Co. enteignen, Spekulation bekämpfen! (Espropriare Deutsche Wohnen e company, combattere la speculazione!), che propone di espropriare 220mila unità immobiliari ai colossi del real estate, quelli che controllano almeno 3mila alloggi in città per porre un freno al caro-affitti, che ha visto i canoni quasi raddoppiati (+85%) tra il 2007 e il 2019.

A esprimersi a favore sono stati oltre un milione di elettori, il 56% del totale (per l’esattezza 1.034.709), contrari in 715mila, il 38%. Si tratta di un voto consultivo, che per tradursi in legge avrà bisogno di una deliberazione del Senato della città-Stato berlinese.

Potrebbe dunque partire in salita l’elezione di Franziska Giffey, la quarantatreenne socialista appena eletta come prima donna sindaco della capitale, che sull’iniziativa si è sempre dichiarata scettica in linea con il proprio partito, l’Spd

All’indomani del voto, Giffey ha chiarito che rispetterà il risultato: «Bisognerà approvare una legge, ma bisognerà anche assicurare che sia costituzionale», ha dichiarato.

Il tema non non riguarda squisitamente problematiche di natura legislativa, ma pone inoltre un problema finanziario: le autorità di Berlino, infatti, stimano fra i 29 e i 36 miliardi di euro di costi per gli espropri, sebbene i sostenitori del referendum ritengano che basterebbero fra i 7,3 e i 13,7 miliardi di euro, in ogni caso un pesante aggravio per l’economia del comune.

Il tema degli affitti e degli alloggi è di gran lunga il più sentito dai berlinesi: in un sondaggio del 22 settembre scorso il 32% degli elettori lo definiva “decisivo” ai fini della scelta nelle urne.

Salvatore Nicoletta