Il Gates rottamato

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STATI UNITI – Washington 03/10/13. Microsoft rottama Bill Gates?

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, tre dei venti maggiori investitori di Microsoft Corp. starebbero facendo pressioni sul consiglio per far dimettere Bill Gates da presidente dell’azienda di software.

Il trio che possiede collettivamente circa il 5% delle azioni della società, sembra essere preoccupato del costante ruolo svolto da Gates come presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda. Per anni infatti i maggiori azionisti hanno messo sotto pressione Steve Ballmer, l’ex amministratore delegato dell’azienda, al fine di migliorare le prestazioni della società ed il prezzo delle azioni, ma è la prima volta che i principali azionisti prendono di mira Bill Gates che resta una delle figure più autorevoli ed influenti nel mondo della tecnologia. Gates detiene infatti circa il 4, 5 % dei 277 miliardi di dollari della società ed è il più grande azionista individuale: una quota che ha ridotto anno per anno dal 1986 ad oggi, quando la Microsoft fece il suo ingresso in borsa, sulla base di un piano di dismissioni annunciato pubblicamente che lo lascerebbe senza partecipazione alle quote azionarie entro il 2018. Gates ha fondato l’azienda di software 38 anni fa e si è dimesso da Ceo nel 2000, facendo abbassare di molto il profilo della società.

I tre maggiori investitori, secondo le ultime e più delicate indiscrezioni, sarebbero preoccupati del ruolo svolto dallo stesso presidente co-fondatore che con il suo potere potrebbe limitare ed ostacolare le nuove strategie aziendali e contrastare il lavoro svolto dal nuovo amministratore delegato che verrà nominato al posto di Steve Ballmer, il quale ha guidato la compagnia per 13 anni. Gli stessi azionisti credono inoltre che le attività filantropiche svolte dallo stesso presidente, attraverso la Bill&Melinda Foundation, possano prendere il sopravvento su quelle indirizzate al buon funzionamento e al miglioramento della società informatica.

La notizia che alcuni dei principali investitori vogliono estromettere Gates dall’incarico di amministratore esecutivo ha provocato non poche reazioni contrastanti tra i diversi soci. 

«Stiamo attendendo da tempo le dimissioni di Gates» ha dichiarato Todd Lowenstein, vice presidente, direttore e portfolio manager presso la HighMark Capital Management, nonché  possessore di azioni Microsoft «bisogna sostituire la vecchia guardia con una nuova in grado di fornire l’ossigeno necessario ad una società che deve assolutamente migliorare la propria strategia aziendale».

Kim Caughey Forrest, senior analyst della Fort Pitt Capital Group ha invece commentato che non è il momento giusto per “disfarsi” di Bill Gates: «All’azienda manca un visionario della tecnologia, Gates sarebbe però utile per pagare i conti».

In un futuro prossimo, l’azienda ha dichiarato di volersi allontanare dalla semplice vendita di software e dal mercato dei dispositivi hardware ed il futuro amministratore delegato dovrà essere parte di questo cambiamento. Dopo i ritardi accumulati nel campo del mobile che ha portato alla pesante perdita di grosse fette di mercato, una buona parte dei vertici aziendali parla di produzione di dispositivi proprietari: la scelta di insistere sui tablet Surface e l’acquisizione di Nokia vanno proprio in questa direzione.

Microsoft è ancora una delle aziende tecnologiche più importanti del mondo, con un utile netto di 22 miliardi di dollari solo nello scorso anno fiscale. Ma il suo sistema informatico operativo Windows e in misura minore la suite di software per ufficio sono sotto pressione a causa del calo dei personal computer e della notevole crescita di smartphone e tablet.

Le azioni Microsoft sono essenzialmente statiche da circa un decennio e la società ha perso terreno rispetto ad Apple e Google Inc sempre più indirizzate verso il mobile computing.