GAMBIA. Proteste di piazza contro i blackout elettrici

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La polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che si erano radunati durante la notte tra lunedì e martedì in diverse località del Gambia, inclusa l’area vicino alla residenza ufficiale del presidente Adama Barrow, per protestare contro quelle che hanno definito prolungate interruzioni di corrente. 

Stando a quanto riportano Reuters e il sudafricano Daily Maverick, nella capitale Banjul e nelle zone limitrofe, i manifestanti hanno bruciato pneumatici in strada ed eretto barricate, gridando “Barrow deve andarsene!” mentre colonne di fumo riempivano l’aria.

I problemi di fornitura elettrica nel Paese dell’Africa occidentale – con alcuni residenti che segnalano blackout della durata fino a 48 ore – si verificano alla vigilia delle elezioni presidenziali previste per dicembre, in cui Barrow punta a ottenere un terzo mandato. 

Segno della crescente frustrazione nei confronti del governo, i manifestanti nella città di Farato si sono radunati davanti alla residenza del vicepresidente Mohammed B.S. Jallow e hanno distrutto alcuni striscioni presso una sede del partito di governo, il National People’s Party.

“So che i ventilatori hanno smesso di girare, i bambini studiano al buio, le madri buttano via cibo deteriorato e il caldo è insopportabile sia di giorno che di notte”, ha dichiarato Barrow in un discorso alla nazione trasmesso in televisione martedì sera.

Il presidente ha spiegato che la domanda di elettricità ha raggiunto livelli record, a causa di guasti a importanti impianti e di condizioni stagionali che hanno ridotto la produzione di energia idroelettrica.

Le autorità stanno “lavorando incessantemente per ripristinare la stabilità e migliorare l’affidabilità della fornitura elettrica il prima possibile”, ha affermato in precedenza il ministro dell’Informazione del Gambia, Ismaila Ceesay, definendo “profondamente sconcertanti” gli eventi della notte precedente. Ceesay si è scusato con le persone colpite dalle interruzioni di corrente. “Come governo, riconosciamo la frustrazione, la rabbia e i disagi che molti gambiani stanno vivendo”, ha detto.

Martedì mattina Barrow ha visitato gli impianti della compagnia elettrica nazionale, la National Water and Electricity Company Ltd, promettendo che il Gambia riceverà nuovi generatori questa settimana e che la fornitura di elettricità sarà ripristinata entro la fine di ottobre.

Ha inoltre dichiarato che il governo è nella fase finale dell’installazione di un ulteriore impianto di generazione da 24 megawatt e che ha assegnato l’appalto per una centrale solare da 50 MW.

In una nota del 15 agosto, la NAWEC ha dichiarato di registrare “un aumento imprevisto della domanda di elettricità durante le ore di punta”, attribuendolo alle alte temperature.

Ha inoltre riferito di “un guasto tecnico che ha interessato una delle principali unità di generazione di energia legate alle importazioni”, senza fornire ulteriori dettagli.

La situazione avrebbe reso necessario il distacco programmato della corrente (“load shedding”) in “diverse aree del Paese”, senza tuttavia specificare le date degli interventi. La NAWEC non ha risposto a una richiesta di commento.

Maddalena Ingrao

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