Fuori dalla Csto ma alleato della Russia

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UZBEKISTAN – Tashkent. L’Uzbekistan è alla ricerca di nuove modalità per rafforzare i legami strategici con Mosca, nonostante il recente ritiro dell’Uzbekistan dall’organizzazione di sicurezza collettiva a guida russa.

Secondo il presidente Islam Karimov ha detto nel corso di un incontro con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che: «Il consolidamento delle relazioni bilaterali è una delle nostre priorità», aggiungendo che «le questioni di sicurezza sono nella nostra agenda bilaterale». L’incontro tra i due si è svolto sei mesi dopo che l’Uzbekistan ha ufficialmente sospeso la sua appartenenza all’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (Csto). Lavrov ha detto che la Russia si è rammaricata della decisione dell’Uzbekistan avvenuta nel mese di giugno, ma che l’Uzbekistan è rimasto un alleato per la Russia, «È stata una scelta sovrana dell’Uzbekistan.

Deploriamo la decisione che è stata presa, ma così è», ha detto Lavrov. Tuttavia, è ancora possibile «sincronizzare e armonizzare tutto ciò che si sta facendo all’interno della Csto» ha aggiunto. Ha poi aggiunto che i due Paesi hanno accordi attuali validi ad approfondire il loro partenariato, così come programmi di cooperazione militare. L’Uzbekistan si è imposto nuove regole in politica estera togliendo Tashkent da qualsiasi alleanza militare e vietando le basi militari straniere sul proprio territorio. L’Uzbekistan già si era ritirato dal Csto nel 1999, ma poi vi era rientrato nell’agosto 2006.