FRANCIA. La DGSE lancia l’allarme sul jihad saheliano

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Lo Stato Islamico e Al Qaeda in Africa Occidentale stanno preparando attentati in Europa, secondo quanto affermato da Bernard Emie, capo della Direzione generale per la sicurezza esterna francese, Dgse, sulla crescente minaccia proveniente dalla regione.

Per Emie: «Dal Mali, i terroristi stanno pianificando attacchi contro di noi e i nostri partner e stanno pensando di pianificare attacchi anche nella regione e in Europa». Poche ore dopo il suo avvertimento, terroristi armati, a bordo di veicoli blindati, hanno attaccato un avamposto governativo in Mali, uccidendo nove soldati durante, riporta l’emiratino The National.

Con 5.000 soldati di stanza in Mali, la Francia sta contrastando le due organizzazioni jihadiste nella regione del Sahel Iswap e il ramo locale di Al Qaeda.

Emie, parlando dalla base aerea Orleans-Bricy a sud di Parigi, ha descritto il leader Isis Adnan Al-Sahraoui come un uomo «feroce e assetato di sangue (…) Il gruppo di Al Qaeda rappresentava la minaccia più grande perché aveva nelle sue file un consistente contingente di forge fighters. C’è una presenza mortale di combattenti stranieri nel conflitto saheliano, dove la maggior parte dei combattenti non sono del Mali. Questo gruppo terroristico stava anche tentando di impedire il processo di pace e riconciliazione in Mali avviato nel 2015».

Iyad Ag-Ghali, il capo di Al Qaeda nel Sahel, descritto come uno dei “figli spirituali di Osama bin Laden”, sarebbe quindi il nuovo nemico numero uno della Francia: «Cerca di apparire più presentabile, nascondendosi tra la popolazione mentre arruola con la forza giovani disoccupati. Questo non è uno che pensa al terrorismo, ma è uno che lo pratica quotidianamente. Non esita a prendere le armi da solo e a far giustiziare persone innocenti», ha detto Emie.

Il capo della Dgse ha mostrato la registrazione video di un incontro che ha avuto luogo tra i vertici dei jihadisti a febbraio 2020, in cui Ag-Ghali ha chiesto una «serie di attacchi su larga scala contro basi militari».

Emie crede che i capi locali di Al Qaeda stiano progettando di espandere ulteriormente le loro operazioni terroristiche attraverso l’Africa occidentale nel Golfo di Guinea: «Ora anche questi paesi sono diventati dei loro obiettivi. Per espandersi a sud, i terroristi stanno finanziando uomini che stanno entrando in Costa d’Avorio o in Benin ai confini di Nigeria, Niger e Ciad».

C.G.