FRANCIA. La Corsica si schiera con la Palestina e riprende la lotta armata

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In Corsica si sono rinnovati dalla fine del 2023 una serie di disordini a causa dei piani di Macron di indebolire l’autonomia dell’isola.

Tanto che il “disciolto” Fronte di Liberazione Nazionale della Corsica, Flnc, ha minacciato forme di resistenza armata, come avvenuto per molta parte del Novecento. 

L’Flnc vuole rendere nuovamente indipendente l’isola, che fu una repubblica indipendente dal 1755 al 1769, grazie all’opera del politico e militare italiano Pasquale Paoli. L’invasone della Francia e la seguente annessione hanno sempre creato dissapori e malcontenti per la defunta autonomia. 

Nel 1975 si verificarono violenti scontri tra l’esercito francese e la popolazione dell’isola. Dopo gli alti e bassi della lotta, recentemente c’è stata una tregua.

Le manifestazioni sono iniziate nel settembre 2023 dopo che il leader del Fronte Ivan Colonna è stato ucciso in prigione. Dopo i tentativi di revoca dell’autonomia d parte di Parigi, il numero degli incidenti ha ripreso ad aumentare.

L’Flnc ha annunciato di sostenere l’indipendenza palestinese e di essersi opposto a un destino simile e che la resistenza armata potrebbe riprendere. In un video postato nella social sfera sulla piattaforma X, Il Fronte, in un discorso pronunciato durante il video, ha riaffermato il suo desiderio di ottenere la piena autonomia dalla Francia e ha rivendicato la responsabilità di 45 attentati effettuati nell’ottobre del 2023. 

Il gruppo ha anche espresso il proprio sostegno alla Palestina a causa dell’operazione israeliana di Gaza in corso: ”Noi, FLNC, sosteniamo la causa palestinese. Sin dalla nostra creazione e ancora oggi”. “Saremo sempre fratelli di lotta dall’Irlanda alla Palestina’”. 

La rivendicazione è anche un modo per ricordare che in questa lotta politica gli attivisti si riferiscono “esclusivamente al diritto internazionale, lontano dalle preoccupazioni religiose che isterizzano le lotte”.

Perché “è proprio il diritto internazionale che ha sancito il diritto all’indipendenza della Palestina, rendendo inudibili le attuali circonvoluzioni diplomatiche della Francia (…) Poiché siamo la F.L.N.C, saremo sempre solidali con tutti i popoli del mondo nel loro legittimo diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza sulla loro terra”, riporta Corse Matin.

Più del 70% della popolazione dell’isola, pari a 340mila persone, appartiene alla “gente” corsa. Il 20% della popolazione vive in condizioni di estrema povertà e questa è la regione con il più alto tasso di disoccupazione e povertà in Francia. 

In patria, la Francia si trova ad affrontare le proteste degli agricoltori e la chiusura delle strade, l’aumento del tasso di criminalità e una crisi di conflitti etnici e religiosi; che si aggiungono al conflitto in Ucraina e alla sua espulsione di fatto dall’Africa

Lucia Giannini

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