Fotovoltaico: 2013 record di installazioni

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BELGIO – Bruxelles 10/03/2014. L’European Photovoltaic Industry Association (EPIA), nel corso della  nona edizione del Market Workshop, apertosi lo scorso 7 marzo a Bruxelles, ha comunicato che il 2013 ha rappresentato un anno record per la crescita del fotovoltaico a livello globale.

Nel dettaglio, secondo i dati della stessa EPIA, nell’anno passato sono stati installati 37 GW di nuova capacità solare (+35% rispetto al 2012), portando la potenza cumulata mondiale ad un impressionante 136,7 GW. 

Il settore è dunque in piena evoluzione e crescita, ma è altresì necessario sottolineare che la geografia delle regioni maggiormente produttive sta mutando considerevolmente rispetto agli anni passati. Sono soprattutto i mercati asiatici, infatti, con il loro dinamismo a dominare la scena e ad avere permesso di raggiungere questi risultati. Cina e Giappone, rispettivamente con 11,3 GW e 6,9 GW di nuove istallazioni hanno raggiunto il primo e il secondo posto tra i maggiori produttori mondiali di energia ricavata dal sole, contribuendo in maniera decisiva a far sì che la “macroregione” dell’Asia-Pacifico abbia rappresentato nel 2013 il 57% del mercato mondiale di tale tecnologia. 

Anche negli Stati Uniti, però, il comparto ha avuto una crescita senza precedenti. Dal Solar Market Insight Year-in-Review 2013, report di GTM Research e Solar Energy Industries Association (SEIA), si evince che, nell’anno appena trascorso, le installazioni negli States sono aumentate del 41%, rispetto al 2012, toccando quota 4,75 GW e che il fotovoltaico è la seconda fonte per capacità di generazione dopo il gas naturale, producendo, attraverso 140 mila impianti, un valore pari a 13,7 miliardi dollari. A trainare il comparto sono soprattutto California, Arizona, Carolina del Nord, Massachusetts e New Jersey, in cui si concentrano l’81% di tutti gli impianti statunitensi. Le prospettive di crescita futura del fotovoltaico americano, inoltre, sembrano, ad avviso di esimi analisti, molto positive, nonostante la fine degli incentivi statali prevista per il 31 dicembre 2016.

L’Europa, di contro, sta progressivamente perdendo il ruolo di leader storico del settore. Il vecchio continente, infatti, ha guidato la crescita fino al 2011, anno in cui concentrava sul proprio territorio oltre il 70% dei nuovi impianti fotovoltaici; la percentuale è scesa al 59% nel 2012 e si è attestata al 28% nel 2013. Persino la Germania, in passato il maggior mercato a livello mondiale, ha subito un calo di nuova produzione del 57% rispetto al 2012. Gaëtan Masson, Responsabile della Business Intelligence di EPIA ha così commentato tali dati: «In un certo numero di Paesi UE, le forti riduzioni degli aiuti, le misure retroattive e i repentini cambiamenti dei quadri normativi che stanno colpendo la fiducia degli investitori e la redditività degli investimenti, hanno portato a una diminuzione significativa del mercato».

L’Italia nel 2013 ha installato solo 1,26 GW di nuova capacità solare (-70% rispetto al 2012) ed ha conseguentemente perso il terzo posto tra i maggiori produttori mondiali. Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera, ha perciò affermato: «La perdita di mercato del fotovoltaico italiano impone al Paese di rispondere tempestivamente attraverso investimenti in nuove tecnologie per trovare soluzioni sempre più efficienti e competitive e capaci di ridurre i costi».

Nonostante i recenti risultati, tuttavia, è bene ricordare che il fotovoltaico sta diventando una delle principali fonti di energia per l’Europa e ad oggi copre il 3% del fabbisogno elettrico continentale.