Nuovo salvataggio per la Tunisia

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TUNISIA – Tunisi. 12/04/14. Il governo tunisino ha fatto ricorso a “misure eccezionali” a causa della situazione finanziaria critica. A dirlo è Afrik.com.

Annaspa dunque il governo tunisino che per far fronte alle spese può solo ricrrere agli aiuti internazionali in cambio di rifiorme pesant da far digerire ai suoi cittadini.

Secondo la testata Afrik.com le finanze pubbliche in Tunisia sono al minimo. Il governo è dovuto ricorrere a “misure straordinarie” per coprire gli stipendi del mese di aprile. «Oggi, le finanze pubbliche stanno attraversando una situazione difficile, se non critica, soprattutto in termini di liquidità», ha detto giovedì alla stampa il portavoce del governo, Nidhal Ouerfelli, che è anche ministro per il capo del governo per il Monitoraggio degli Affari economici.
Un calo del deficit commerciale della Tunisia è stato osservato durante il primo trimestre del 2014. Secondo dati ufficiali, le importazioni sono aumentate del 7,9 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le esportazioni sono diminuite 1,8%. Lo stato sta cercando 600 milioni di dinari, o di più di 270.000.000 di dinari per la fine di luglio per coprire le proprie spese, in sostituzione di finanziamenti di 2,4 miliardi di dinari (più di un miliardo euro) già concessi. È stato raggiunto un pre- accordo tra il FMI e la Tunisia a fine marzo, che dovrebbe consentire il rilascio di una nuova tranche di 225.000 mila dollari per sostenere la transizione politica del paese. La quantità di denaro deve essere approvata dagli stati membri del FMI. Un pagamento precedente è stato effettuato a fine gennaio per un importo di 506 milioni di dollari. Questi aiuti rientrano nel piano di sostegno di 1,7 miliardi dollari concesso nel giugno 2013 da parte del FMI. Per far ripartire l’economia della Tunisia, le autorità locali si stanno concentrando sul turismo. Dopo un forte calo, nel primo trimestre del 2014 si è registrato un lieve aumento rispetto allo stesso periodo nel 2013, un anno segnato da una profonda crisi politica. Il numero di turisti è in aumento, 988.767, con un incremento del 7,1 %, secondo le statistiche del Ministero del Turismo. Questa cifra rimane al di sotto del + 10 % nel 2010 periodo di riferimento per il settore. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), tuttavia, ha precisato martedì scorso che la crescita economica in Tunisia «si dovrebbe rafforzare, stimolata da una rinnovata fiducia dopo l’adozione di una nuova costituzione, ridotte tensioni di sicurezza e l’ introduzione di riforme pre-elettorale» .